bla-bla :: [1] il grande 3d del totoministro

parlando seriamente, io pur condividendo il parere moderato e se volete cerchiobottista di rashid, trovo anche comprensibile che ci sia qualcuno che guarda un po' più in là del proprio naso e (per motivi che a volte sono infantili quanto volete) cerca di allargare un po' il campo da gioco. quindi da un lato dire negro apertamente è maleducato, ed è stupido negarlo. dall'altro, però, io personalmente accolgo con favore le iniziative di chi, da una posizione di potere (un ministro, per esempio), fa uno sforzo per agire anche sul linguaggio. quindi ben venga nero al posto di "di colore", è questo il primo minuscolo passo secondo me.
ricordatevi che i disabili sono i primi a cui i vari eufemismi (non vedente, non udente, diversamente abile) fanno vomitare, ed hanno ragione, perché queste parole portano con sè una *distanza* che si riflette drammaticamente sull'aspetto sociale.
credo che la vera vittoria sarà, un giorno, poter dire negro ad un negro senza che lui si offenda, né abbia motivi per credere che lo stiamo disprezzando (ANCHE SE NOI LO FAREMO AHR AHR AHR).

la morale, la storia, la geometria, la pace e la guerra non sono che fuffa - prikedelik

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