bla-bla :: [1] il grande 3d del totoministro

[rashid::post]il negro continuerà ad esser trattato di merda, ma intanto non li chiamar negro, e rimane un minuscolo passo avanti.


eh, capirai cosa gli cambia.
magari poi era un negro di Santo Domingo o di Cuba, che se lo chiami "negro" è tutto contento perché parli NELLA SUA LINGUA.

[rashid::post]in altri contesti (pubblici sopratutto) è più semplice dire "negro" e poi giustificarsi con lo spiegone storico-grammaticale o è più semplice saltare la sta cazzo di "g" ed evitare così fraintendimenti?


si comincia così, e si finisce per non poter mangiare la polenta per evitare di passare per leghista, o per dover pisciare da seduti per non fare la figura del fallocrate.

io sono nato e cresciuto in un'Italia in cui "negro" è una parola non-offensiva, non so chi sia il ritardato mentecatto che ad un certo punto ha deciso che era una parolaccia, ma mi rifiuto di stare ad ascoltare lui e gli altri mentecatti che vogliono andare dietro a questa moda giovanilistica.
E poi sospeso tra i vostri "Come sta", meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci
tipo "Come ti senti obeso, obeso fragile,
se vuoi potrò occuparmi un'ora al mese di te"

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