bla-bla :: [1] il grande 3d del totoministro

[rodolfo::post]
[maranza::post] mi aspetto che prima o poi anche "extracomunitario" venga considerato un termine offensivo
lo è già in certi contesti, non scherzo. comunque mi pare una discussione tra persone con deficit di astrazione, te compreso. ci sono parole che cambiano in 100 anni e altre in 10 per motivi giusti & sbagliati. nondimeno, rispetto alla loro funzione primaria - che è la comunicazione con altri - è tassativo prendere atto del fatto compiuto e la capacità di adattarvicisi è in genere segno di intelligenza.
d'altra parte ciò non inficia la indiscutibile validità di osservazioni sul processo di trasformazione, sulla retorica ecc. per esempio sul fatto che alcune di questi slittamenti semantici siano manipolatori o basati sull'ipocrisia. l'unico problema è che questa è una banalità assoluta, il che è comunque ok a certe condizioni a patto di non cadere nel mito della rettificazione della lingua, che ci mette un attimo a sfociare in politiche non solo ridicole (e di norma fallimentari) ma soprattutto introduce un contro-cànone altrettanto ideologico, un'ortoprassi che diventa ancora più politicamente corretta del male che si vorrebbe curare.


QCQ.
aldilà degli eccessi, io sono un grande sostenitore del politicamente corretto.
l'unica vera obiezione sensata è questa: il politicamente corretto maschera la realtà, cioè io chiamo un negro "afroamericano", ma questo nella società continua ad esser trattato come un negro.
giustissimo, ma difatti questo non è un fine, è un mezzo.
il negro continuerà ad esser trattato di merda, ma intanto non li chiamar negro, e rimane un minuscolo passo avanti.
le reazioni scomposte che suscita una semplice questione di educazione (avete mai visto simili menate contro il divieto di cagare sul tappeto degli ospiti?) (OH WAI-) rivela che rimane una giusta operazione.

[maranza::post]

vabbé, ma nessuno ti impedisce di dire "nero", basta però che tu non impedisca A ME di dire "negro" pensando che io sia un viscido razzista.


ma io non lo penso perchè ti conosco, ma in altri contesti (pubblici sopratutto) è più semplice dire "negro" e poi giustificarsi con lo spiegone storico-grammaticale o è più semplice saltare la sta cazzo di "g" ed evitare così fraintendimenti?


[scotto::post]


p.s. possibili soluzioni all'annoso problema:


scotto, è molto semplice: ti ritrovo davanti un nigeriano, come lo apostrofi?
sempre aspirante.



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