bla-bla :: [1] il grande 3d del totoministro

[rashid::post]ma io son anche d'accordo con te nel dire che questo cambiamento è avvenuto con modi e origini del cazzo, ma ormai è fatta, è inutile lamentarsi.


è quello che si diceva negli anni '80 a proposito delle spalline imbottite e dei jeans col risvolto "eh, inutile lamentarsi, ormai ci si veste così, mettiti quelle Timberland e smettila di fare le sceneggiate"

[rashid::post]io son cresciuto nei '90 e quindi con questa distinzione, negro mi suona naturalmente spregiativo e mi vien naturale dire nero


vabbé, ma nessuno ti impedisce di dire "nero", basta però che tu non impedisca A ME di dire "negro" pensando che io sia un viscido razzista.

[psycho::post]se anche la transizione e' avvenuta per motivi opinabili, il punto e' che e' avvenuta e dovendo comunicare con altre persone nella stessa lingua occorre tenerne conto.


dai, non si è mai vista una parola che cambia di significato nel giro di 10 anni, tranne che nei casi patologici di derivazione televisiva.
se volete accodarvi alle normative Mediaset allora fate pure, andate in giro a parlare di prostitute di Alto Borgo, di gente che gira a Dorso Nudo, di lavori pubblici che per essere completati devono attendere Anni Lluce e così via.
Ah, e al prossimo che viene a fare questioni su "qual'è", "se sarei", "ke", "perké", "SCRIVERE IN CAPS LOCK", io gli rigo la macchina per protesta.
anzi, gliela faccio rigare da un negro.

[psycho::post]il buon filologo sa benissimo che "pederasta" a rigore dovrebbe designare soltanto un amante dei ragazzi, pero' col tempo ha finito col designare gli omosessuali tout court.


sì, ma qui si sta parlando di termini ottocenteschi, non di roba degli anni '80. lo sappiamo benissimo tutti quanti che il problema non è il termine "negro" (che io trovo degno del massimo rispetto, e che tenderei ad utilizzare in senso elogiativo anziché negativo, come nell'espressione "lavora come un negro") ma il fatto che quel termine rimanda ad un gruppo di persone che in molti ritengono inferiori e spregevoli.
non è la parola "negro" ad essere dispregiativa, ma è il concetto di "negro" che è nella testa delle persone. se lo sostituisci con "nero", non cambia niente, se usi "di colore" e fai la faccia schifata, non cambia niente.
vale lo stesso per i finocchi: una volta deciso che la parola da utilizzare era "gay" o "omosessuale" i ragazzini hanno iniziato ad insultarsi dicendosi "sei un OMOSESSUALE!".
una mia amica russa è profondamente irritata dal fatto che la gente utilizzi con disprezzo assoluto il termine "extracomunitario", tirando in mezzo anche lei insieme ai rumeni che rubano i portafogli e ai negri che vendono le collanine. mi aspetto che prima o poi anche "extracomunitario" venga considerato un termine offensivo e che si debba quindi inventare una nuova etichetta.
E poi sospeso tra i vostri "Come sta", meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci
tipo "Come ti senti obeso, obeso fragile,
se vuoi potrò occuparmi un'ora al mese di te"

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