deliri :: [1] il problema molare
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bu ::
23:37 25/10/12 :: 0 risposte :: :: [rating -1] |
[scotto::post]
un amico mi chiede consigli per certi suoi problemi economici. il tono è molto agitato e si vede che non vuole discutere o ragionare ma semplicemente sfogarsi. la sua intenzione sarebbe di buttare tutto all'aria e mentre si accalora mi accorgo che in realtà sta cercando di dire un'altra cosa. come me, è arrivato all'età in cui ti chiedi che cazzo stai facendo e come è possibile che le cose si siano rovinate fino a questo punto.
dietro ai suoi propositi di abbandonare il lavoro e mettersi a fare il barbone c'è una più vasta e generica insoddisfazione, oltre al peso del tempo che passa. e sotto a tutto c'è il problema con la sua ragazza. vivono insieme da anni e lui si è stancato, vorrebbe cambiare le cose ma siccome ormai le cose sono tutte legate una con l'altra non c'è modo di toccarne una senza far saltare tutto.
oscuramente, lui pensa che stravolgendo la sua vita avrebbe la scusa per mollare anche lei.
questa cosa un po' mi spaventa, perchè sostanzialmente è giusta. come fai a lasciare una persona cui vuoi anche bene e con la quale vivi da anni? che dipende da te e che ti ama? a meno che tu non sia una brutta persona non c'è modo di rompere questo rapporto se non distruggendo anche il resto. ma mentre quest'uomo parla mi viene in mente che la sua ragazza mi è sempre piaciuta, mi somiglia anche molto come carattere perchè è pigra e asociale. per un momento mi chiedo che cosa accadrebbe se assecondassi il delirio di autodistruzione di questo tizio, che è un amico.
che succederebbe? per me, intendo. con tutta probabilità, nulla. nell'ipotesi estrema, lui se ne andrebbe davvero e lei sarebbe costretta a tornarsene a casa sua. io non sarei mai capace di corteggiare una femmina che è stata per tanti anni con un amico, e comunque lei non si farebbe corteggiare. in queste condizioni è molto facile essere altruisti.
ma per un minuto il pensiero nasce e si sviluppa, è impossibile fermarlo, è così veloce che per un po' sfugge ai sistemi di controllo e genera un altro tempo, tutta un'altra catena di eventi. è impressionante la capacità del cervello di assemblare immagini, suoni, di costruire in pochi secondi anni interi di esistenza, con un dettaglio sbalorditivo. la cosa che si dice dei morenti, che rivedano in un attimo la vita, forse è vera, o comunque la mente è davvero in grado di farlo, o di dare l'illusione di farlo (che è praticamente la stessa cosa).
se una persona riuscisse a controllare questo fenomeno non ci sarebbe limite alla felicità umana. ma forse servono molti anni di desiderio compresso per una formare una sferula di pochi millimetri che poi scoppia in così breve tempo... viene quasi da rimpiangere che sia scoppiata perchè non è sicuro che se ne potrà costruire un'altra, e comunque la fatica è tale, la vita reale consumata nel processo è tale, che probabilmente non conviene.
quando finisce si dilegua proprio come un sogno, con altrettanta rapidità. o come un fuoco d'artificio, qualche brandello della complicatissima immagine sbriluccica ancora per pochi istanti e poi tutto torna uniformemente nero, come riassorbito dallo sfondo.
bisognerebbe anche dirlo, quel che si è visto, perchè il racconto solo un cumulo di superlativi, ma davvero non è possibile. ci vorrebbe molto tempo e poi è sparito e comunque quasi sicuramente la sua iperrealtà vale solo per me.
sono passati solo pochi secondi perchè il tizio sta ancora finendo il discorso di prima. gli do qualche pacata indicazione, qualche banalità del tipo "le cose si sistemeranno". io penso che dei due quello che ha distrutto tutto in una volta sono io. |