| recensioni :: [1] [asphalto domenicale] I bullettini degli ani e delle scienze mediche |
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17:52 30/09/12 :: 0 risposte |
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Brauo Gonzo. In tema di medicina prescientifica e morbi orrendi, sullo stesso sito trovetti questo articolo protomanzoniano sulla peste a Messina, Della Pefte di Meffina di autore apparentemente ignoto e tratto dalle Notizie Letterarie Oltramontane, in Roma, MDCCXLIV. Ci troviamo le solite processioni di chierici e appestati per ottenere da Domineddio la cessazione della infettifera pistolenza, con le conseguenze naturali: Vivendo con quefta pace i Meffinefi, [i cittadini furono assicurati che non v'era peste in città, malgrado un medico avesse trovato i segni del contagio su alcuni doganieri del porto] e dolendofi che i popoli vicini giudicafsero che nella Città fofse la pefte, determinarono fare altra Proceffione, che fu la fatale, e che manifeftò interamente il male, morendo centinaria di perfone il giorno, e particolarmente i Preti, e Frati, che non ufando precauzioni nell'affiftere agli Ammalati, fe ne morirono immediatamente. Ci fu anche un anziano abate che guarì cauterizzandosi le piaghe con una tecnica a metà fra l'Imitatio Christi e Rambo I: First Blood: E' notabile, che il P. Abate D. Domenico Brancati Benedettino d'età ottuagenario attaccato da i buboni fi curò da per sè, con porfi un chiodo infuocato in ciafcheduno de i medefimi, e così rifanò. Il nostro autore, presumibilmente medico, sostiene la tesi del contagio per mezzo di organismi sottilissimi e leggeri come l'aria, contro i quali si combatte per mezzo di effluvi irritanti o tossici: Da tutto ciò fi argomenta con fondamento effervi insetti di così efigua mole, che neppure l'occhio armato li poffa fcuoprire, anzi vi fono Autori che dicono effere nell'aere animali del tutto invifibili, e della fteffa natura dell'aere. Corrobora finalmente la mia opinione la cusa, che alla pefte quafi tutti gli Autori prefcrivono, non meno che allo fpurgo delle robe fuppofte infette, dando tutti medicamente acidi, lavande d'aceto, e profumi di cofe acutiffime, e venefiche, fcendendo fino agli arfenicali, onde bifognerà dire, che quella puzza acida fia oppofta agl'insetti. Intuizione che non si attarda a degenerare: Non sò fe a tal propofito fia da approvarfi l'opinione del Dimerbreck, che fu a medicare la Pefte in Olanda chiamato, che in tempo di pefte giovi molto la puzza de' cadaveri, e racconta che in Polonia chiamato un Medico a curar la pefte, in primo luogo fece uccidere i cani, e gatti, e quanti animali potè, e dividere in tutte le ftrade dell'infetta Città, afficurando che quella puzza doveva molto giovare, facendo quei fetidi effluvj morir gl'insetti. DON'T FEED THE LOL |