| dulcamara :: 23:14 03/09/12 :: 134 risposte :: [rating 7] |
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Gorghi - Una volta ho visto sulla settimana enigmistica uno di quei quiz illustrati dove devi capire qualcosa guardando attentamente il testo e le vignette. C'era l'ispettore Branningan che veniva rapito e nella vignetta successiva lo si vedeva legato in una fogna, davanti a un gorgo di scarico. Dopo essere stato liberato, l'ispettore poteva dire solo di essere stato portato "dall'altra parte della terra", perché aveva notato che il gorgo girava in senso orario: infatti il verso di rotazione dei gorghi ha qualcosa a che vedere con la rotazione terrestre ed è diverso ai due emisferi. Per anni mi sono chiesto se questa cosa fosse vera: lo è. Canguri: sì, ci sono. Perlopiù morti al bordo della strada. Pare che queste inutili bestie non abbiano quel minimo di cervello che serve a imparare come si interagisce coi nuclei umani, e ti attraversano a tradimento causando incidenti con gli automezzi australiani i cui conducenti, in media, se ne fregano. I sopravvissuti, almeno, che di solito sono camionisti alla guida di bestioni visti l'ultima volta nel film Duel. Hanno un paraurti modificato apposta per non far finire il cadavere tra le ruote e ti spiegano che tentare di frenare sarebbe peggio. Un'occhiata all'inerzia che muovono e l'idea che entri in un testacoda incontrollato ti convincono subito che in fondo chi se ne frega dei canguri, tanto ce n'è un casino. Cibo: viene servito in due forme: fritto, o immerso in pastella e poi fritto. Comunque è piuttosto buono, complice il fatto che qui la carne bruca tranquilla su ettari ed ettari di erba sopraffina fino al momento di trasformarsi in bistecca. Tutta la cucina australiana risente in ogni caso di due peccati originali: la completa assenza di stratificazione storico-geografica per cui in ogni fottuto ristorante di un continente grosso come gli stati uniti trovi SEMPRE le stesse cose, e il fatto che quelle cose le hanno inventate gli inglesi. Il fish and chips, che a Londra ormai ti servono solo in friggitorie malfamate gestite da pachistani e frequentate da sottoproletari urbani, qui ancora impera sovrano. Viene fatto col barramundi, una specie di cernia merluzzoide che si trova sia in mare che nei principali rigagnoli, e che è tra le altre cose una componente significativa della dieta dei coccodrilli. Il canguro ha inaspettatamente una carne tenera e sugosa, ma solo se lo sai cucinare a dovere, il cammello (l'australia è il paese con più cammelli al mondo, infelice esperimento di importazione simile ai conigli che hanno completamente fatto fuori il bush, ma che a differenza dei conigli è almeno servito a esplorare l'interno) fa cagare in qualunque salsa, il coccodrillo è gommoso e a seconda di dove lo prendi sa di pollo o di pesce. Non ho provato i vermoni cucinati nella buca di sabbia, più che altro perché costavano troppo. Gli aussies sono giovani, belli, sani, tonici, palestrati e sorridenti. In una parola, sono odiosi. Le ragazze mostrano bei cosciotti di lattea carne britannica con generosità e al venerdì sera ci abbinano vestitini stupramistuprami con cui escono per le strade in cerca di alcool a litri, che non trovano perché lo hanno già bevuto gli aborigeni. Non c'è cameriera, commessa o portiere d'albergo (o passante incrociato per strada, a volte) che non ti accolga con uno squillante "hi guys, how are you?" e un sorriso, e mentre tu già pensi di metterti a parlare della tua lombosciatalgia, ti costringi a rispondere "fine, thanks". I più arditi ci aggiungono "and you?" già temendo che sia lui a parlarti della SUA lombosciatalgia, ma questo pericolo non sussiste: nessuno di loro ha la sciatalgia, e anche sui lombi spesso ci sono dei dubbi. Questo entusiasmo non è solo una tattica banale per avere la mancia, e non è nemmeno solo reale contentezza perché sei il primo essere umano che vedono da mesi (ok, l'Australia è enorme, ma gli abitanti non sono distribuiti uniformemente uno ogni quattro km quadrati): è qualcosa che ha a che vedere con una forma di semplicità ben diversa dall'ingenuità, che come side effect ha quello di rendere i rapporti umani più scorrevoli. Alla base di tutto, rapporti sociali e conversazioni generiche, c'è un'espressione idiomatica molto diffusa: "no worries", il cui significato profondo travalica il semplice don't worry be happy e si estende dal "prego, figurati" al "ciao, ci si vede presto". Quando invecchiano, nel resto del mondo le persone muoiono. Quando gli australiani invecchiano, vanno a vivere a Sydney e si trasformano in giovani tonici, palestrati e sorridenti che vanno a letto alle nove di sera. Questo non gli impedisce di essere ricchissimi, anche perché stanno seduti col culo sopra a una quantità spaventosa di materie prime sotto terra mentre sopra cresce più o meno di tutto nonostante un territorio all'80% desertico. D'altra parte, sono in tutto 22 milioni di persone, e se provi a emigrare illegalmente ti affondano la barca senza pensarci due volte. No worries, appunto. Uno degli indizi più evidenti della semplicità di cui parlavo sopra è la tecnica australiana di dare i nomi alle cose: non stanno a ricamarci sopra più che tanto, per loro un pesce con la coda gialla si chiama yellowtail fish. Un corallo al forma di cervello è il brain coral. Questa caratteristica non si percepisce subito, fino quando l'indice di prosaicità non diventa talmente alto che anche il più distratto turista non può evitare di accorgersi della cosa, circondato com'è dal torrente deep creek da superare passando sul ponte long bridge mentre a fianco gli sfila un boschetto di tall pines. Il limite del surreale viene raggiunto quando si verifica il seguente dialogo: "how do you call that fish with a yellow tail?" "yellowtail fish, but aborigenal people call him 'wallamolla', that means 'fish with a long yellow tail'. Vedendoti smarrito, l'australiano gentile aggiunge "ehi, ma lo sai che qui c'è un'isola con una spiaggia lunga 75 miglia?". E come si chiama? Ma Seventy-five miles beach, che domande. In Australia ci sono sostanzialmente due cose che possono interessare i turisti: la wildlife e gli Aborigeni. Sulla prima torneremo dopo, mentre riguardo agli aborigeni si può solo dire che se dio avesse voluto rendere dei negri interessanti, li avrebbe messi più vicino all'Europa. Sono piccoli, obesi, brutti, ciucchi la maggior parte del tempo e hanno la voce stridula. A parte questo, fanno poco altro a parte stare seduti per terra e vagare qui e là. Il fatto è che dopo averli entusiasticamente sterminati per un paio di secoli (non del tutto a torto, visto che a differenza per esempio dei tahitiani accoglievano le navi degli esploratori a suon di frecce e gli facevano lo scherzo di rifornirli di acqua avvelenata con erbe di cui erano fini conoscitori), l'Australia si è trovata a doverne riconoscere i diritti civili intorno agli anni sessanta, e con l'avvento del politicamente corretto hanno finito di incasinargli del tutto la vita. A fronte per esempio della "restituzione" delle terre sacre come Ayers Rock, la gestione del turismo è rimasta strettamente in mano ai bianchi, mentre le comunità aborigene sono in pratica delle riserve dove il glaucoma infantile è considerato al pari di un foruncolo per un adolescente occidentale e chi ci va a fare volontariato rischia di essere violentato e/o ucciso. Gli effetti di questa situazione sono evidenti: sì, gli aborigeni, poverini, diamogli riconoscimenti e diritti, ma certo che se non fossero mai esistiti sarebbe stato meglio. Ayers Rock è un grosso pietrone in mezzo al nulla, e i turisti possono a scelta circumnavigarlo o scalarlo. La seconda opzione è tuttavia sconsigliata, nonostante sull'unica cengia che che non richieda attrezzature da alpinismo ci sia una ringhiera di supporto. Gli aborigeni, "proprietari" del luogo, sostengono che se scivoli e ti ammazzi il dolore che indurrai nei tuoi familiari farà stare molto male anche loro perché il dolore è universale, quindi per loro sarebbe meglio che non ci provassi. Ciononostante tutti se ne battono i coglioni e lo scalano ugualmente, scolaresche comprese. La wildlife e il paesaggio meritano sicuramente una visita, ma dopo aver visitato parecchi siti ti rendi conto con un certo sconcerto che chi gestisce il turismo in Australia si basa sul proposito, messo in pratica con nazista efficienza, di portare ordine nel caos. Non c'è scogliera a picco sull'oceano infuriato, baia con le foche e i pinguini allo stato libero, punto panoramico sulla great ocean road, sito di pitture rupestri aborigene, parco naturale coi coccodrilli e i koala o spiaggetta del cazzo in un punto imprecisato qualunque, che non abbia il suo bravo lodge per visitatori con il bar ristorante che vende fish and chips (e un biglietto d'ingresso spaventosamente caro), la sua passerella convenientemente illuminata, le sue aree fumatori severamente delimitate con il tubetto per gettare le cicche, una toilette pubblica pulitissima e tutta una serie di cartelloni che ti spiegano per filo e per segno cosa c'è da vedere in quel posto. In molti posti c'è pure il barbecue a disposizione e i tavolini, ma la legna la devi portare tu. Non è un grosso problema, il bush è pieno di alberelli già parzialmente bruciati dagli aborigeni che, per far respirare il boschetto, gli danno fuoco e ciao. L'unico inconveniente è che per arrivare al bush devi prendere un aereo. Questa ricerca ossessiva dell'ordine in un paese selvaggio per il 98% della sua superficie, se da un lato è comprensibile in se stessa come affermazione dell'uomo su una natura piena di ogni genere di robaccia velenosa, mordace o banalmente inutile, dall'altro rende talvolta l'escursione eccitante come una gita in Engadina, dove però tutto puzza di fritto. Il rigido rispetto delle regole tipico dei paesi di marca anglosassone assume in Australia una connotazione surreale, almeno se misurata sull'esperienza di luoghi più caotici come l'oriente, o una trattoria di Bologna all'ora di pranzo. Prova ne è il viaggiare in automobile, spesso in mezzo al nulla più spinto, ma con limiti rigidamente rispettati dalle poche macchine che compiono l'impresa: cento all'ora nelle zone deserte, ottanta un chilometro prima e dopo qualunque agglomerato di casupole, sessanta all'interno dei centri urbani. Dopodiché ti riempiono la strada di cartelli che ti invitano con frasi minacciose tipo rest or R.I.P. o survive this drive a fare soste frequenti e a stare attento agli incidenti, ma è del tutto inutile: se non muori schiantandoti contro un eucalipto, muori di noia. Cappello: è decisamente opportuno averne uno. Il concetto che realizzi in un'epifania improvvisa quanto sconcertante è che mister crocodile Dundee, l'australiano col cappello sempre in testa che si stira la roba in camera e che è amico di tutti, è una caricatura come i personaggi di un film dei Vanzina lo sono di un certo tipo di italiano, ma ciò non toglie che il sole picchia ed è meglio avere la testa coperta. Il cappello di pelle di canguro (con o senza denti di coccodrillo sulla fascia, l'uso vorrebbe che se ci vuoi i denti dovresti estrarli dal coccodrillo di persona, e sono tutti cazzi tuoi) viene portato con assoluta nonchalance dai tipi più svariati e si trova in tutti ma proprio tutti i negozi dei benzinai, negli aeroporti e anche in alcune rivendite di souvenir. La corrente giovanilistica che veste i cappellini da baseball viene soavemente ignorata. Quanto allo stirarsi la roba in camera, in ogni albergo dal più lercio comfort inn per backpackers allo sheraton, trovi asse e ferro da stiro in camera e la lavanderia a gettone interna, cosa che diventa molto comprensibile quando ti rendi conto di quanto una città sia distante dalla successiva e di quanto sia poco pratico affrontare un viaggio con tutta la biancheria necessaria in valigia. Spigolature: al ristorante un piatto da dividere si shara, non si splitta. Se lo chiedi "to split" ti servono una mano di blackjack. Una caraffa di birra è una jug. Se chiedi una cheraff ti guardano strano. Bizzarrie incomprensibili. Tutti i tour organizzati comprendono una guida che non smette mai di parlare, di solito mentre è al volante. L'argomento top sono gli aborigenal pipol, ma tira un casino anche l'eucalipto e le sue proprietà medicali e tutti i significati più estremi del termine no worries. Quando arrivano alle cose interessanti, metà della gente sta già dormendo. La guida a sinistra si impara inaspettatamente in fretta, resta solo una certa tendenza a rasare i bordi strada a causa della percezione falsata della posizione del bordo sinistro rispetto al volante, e bisogna ricordarsi quando si gira a destra di guardare davanti e non dietro, se no si rischia un frontale. Il migliore albergo di tutti è il best western di port Campbell, specie nei mesi dell'inverno australe con il Pacifico in tempesta: una sistemazione confortevole e calorosa nel bel mezzo di un cazzo di niente, a soli trecento km da Melbourne. Andateci, vale una visita. L'oceano fa, non inaspettatamente, cagare a strascico, ma tanto non ci si può fare il bagno perché ci sono dentro oltre ai banali squali e le correnti che ti portano via, le box jellyfish, o vespe di mare, i serpenti pancia gialla (ve lo chiedevate? Yellowbelly snake) velenosi come poca roba al mondo e occasionalmente i coccodrilli. Va meglio al sud d'inverno, perché la temperatura dell'acqua è troppo bassa per le meduse, ma se sei un surfista quello è il tuo posto. In conclusione: è bella l'Australia? Sì, ma, parlandone da turista, non al punto di dire mollo tutto e vengo a vivere qui. Un italiano ha una sola occasione di dimostrare come la sua spiccata tendenza all'anarchia sia una forma di adattamento più congegnale alla vita, nel momento in cui si trova al volante su una delle loro highway (praticamente una nostra provinciale) con davanti un coglione che nelle troppo corte e rare corsie di sorpasso supera senza infrangere i limiti di velocità (100 km/h) e senza guardare chi arriva da dietro: l'italiano se ne frega e passa a 140 strombazzando sulla corsia opposta! Per il resto la vita appare legata alle regole e ai divieti fino ad essere soffocante, il cibo pesante e mangiato alle sei di sera perché dopo chiude tutto fa sorgere fin troppo presto la sindrome dell'orfano sannita che cerca locali con la parola pizza nell'insegna (un consiglio da amico: non fatelo) e anche la figa segue l'ineluttabile legge inglese per cui dopo che la ragazza ha compiuto i 24 anni, raramente i 25, diventa preferibile farsi una birra. Tutto è nuovo, sterile, impersonale: lo si vede molto bene nei paesini e nelle città minori, praticamente immense suburbie di villette monofamiliari col giardino in cui il Mac Donald diventa il locale trendy. Per contro, l'Australia è una terra giovane (per popolazione, non per geologia), ricca, in crescita, dove ricominciare una nuova vita diventa possibile, e in più è grande, grande, grande, e non finisce davvero mai (con una superficie leggermente minore, gli stati uniti contengono circa dieci volte gli abitanti di qua). Inaspettatamente, la merda: sarà a causa di tutte quelle bevande a base di latte, dei grassi del fritto o del fatto che mi aggiro in un clima che varia dal tropicale al primaverile costantemente col vestito sbagliato, ma da quando sono qui caco come non succedeva da anni. Mi sembrava una bella cosa da dire come ultima parola. ![]() [brullo nulla::post]fai gli aggiornamenti invece del fresh reinstall come fa ogni persona sana di mente |
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isterico A metano ha un chip sotto pelle pieno di Zeitgeist Posts: 10029 23:21 03/09/12 |
porcodio quanto è lungo
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Pacciani Posts: 34453 23:30 03/09/12 |
bestie velenose, villici e letto presto: BEATO TE MONORCHIDE!
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dulcamara cocco bbello cocco fresco coccoh! Posts: 12040 23:31 03/09/12 |
È perché parla di un posto molto grande
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Pacciani Posts: 34454 23:33 03/09/12 |
ah, felicitazioni dulcamara vecchio bastardo
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hooverine gauche cassata Posts: 6899 23:33 03/09/12 |
bello. hai avvisato monorchide?
[falena::post]beh ma hoovie la si trova molto più facilmente senza mutande che senza un libro! |
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Morella Posts: 17048 23:37 03/09/12 |
portatelo in om voi che potete
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Pacciani Posts: 34455 23:38 03/09/12 |
io sono mod ma se provo a modduppare mi dice che non sono mod.
qui c'è lo zampino di metatron... |
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francesco bello di nonna Posts: 626 23:39 03/09/12 |
ottimo in viaggio di nozze andrò in australia!
seduto sul bordo della vasca da bagno osservo piccoli animaletti, muovono le loro antenne tra capelli morti e peli di cazzo, sembrano provarci gusto. poi il loro vagare alla ricerca di non so che mi ricorda qualcosa di già visto qualcosa di ridicolo e deprimente. è a questo punto che tronco la loro esistenza con un getto d'acqua bollente. trascinati dalla corrente tornano in quello stesso buco da dove erano usciti temerari. sfidando l'ira di dio. |
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isterico A metano ha un chip sotto pelle pieno di Zeitgeist Posts: 10030 23:40 03/09/12 |
[dulcamara::post] eh ma non avevo neanche capito di cosa stessi ciarlando, stai attento ai ragni urlatori e alle mosche parassite della cornea ![]() |
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dulcamara cocco bbello cocco fresco coccoh! Posts: 12041 23:52 03/09/12 |
[non posso quotare con l'ipad]
paccio, grazie. Il matriaggio è divertente, dovresti provarci anche tu. Monorchide sta nella metà che non ho visitato, l'ho avvertito ma tornava in Italia per agosto e non abbiamo combinato. Quando legge sarà interessante sentire la sua. ![]() [brullo nulla::post]fai gli aggiornamenti invece del fresh reinstall come fa ogni persona sana di mente |
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aschkazz sa tutto su tuah matreh Posts: 1847 23:53 03/09/12 |
Bella la Nuova Zelanda
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hooverine gauche cassata Posts: 6900 00:08 04/09/12 |
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isterico A metano ha un chip sotto pelle pieno di Zeitgeist Posts: 10031 00:10 04/09/12 |
[dulcamara::post]da quando sono qui caco come non succedeva da anni. ![]() |
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dulcamara cocco bbello cocco fresco coccoh! Posts: 12042 00:11 04/09/12 |
Ultimi due giorni, poi stop di altri due a Singapore, poi casa. Al momento sono trecento km sopra brisbane (costa est), domani passo la giornata in aeroporto.
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hooverine gauche cassata Posts: 6901 00:12 04/09/12 |
[dulcamara::post]Ultimi due giorni, poi stop di altri due a Singapore, poi casa. Al momento sono trecento km sopra brisbane (costa est), domani passo la giornata in aeroporto.da quanto siete in giro? io sto guardando new york su google maps e mi sembra insopportabilmente vasta [falena::post]beh ma hoovie la si trova molto più facilmente senza mutande che senza un libro! |
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dulcamara cocco bbello cocco fresco coccoh! Posts: 12043 00:14 04/09/12 |
Siamo arrivati il 7 di agosto. A new York avrai la buffa impressione di volerti comprare casa e fermare per sempre, ma il terzo giorno ti passerà: più che essere vasta ti stanca in fretta
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hooverine gauche cassata Posts: 6902 00:23 04/09/12 |
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f205v Il Signore della Merda Posts: 11450 00:33 04/09/12 |
Postare foto della Budi sfatta dal sole, zebrata dall'eritema NOW!
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dulcamara cocco bbello cocco fresco coccoh! Posts: 12044 00:36 04/09/12 |
Ci sono le corriere dei cinesi, da provare: viaggio NY-Washington 20 dollari, NY-Boston credo 25. Fermata sulla trentaquattresima, se non ricordo male, o alla grand central. Alla fine lo fai in poche ore, non so se vale la pena, anche perché esci da un paesino col campanile, il drugstore e il macDo la mattina e arrivi nello stesso paese traslato di 400 km alla sera. Se lo facessi io arriverei almeno in Canada. Quanto state?
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dulcamara cocco bbello cocco fresco coccoh! Posts: 12045 00:38 04/09/12 |
Effe, divorziare dopo due mesi non rientra nelle mie priorità. Comunque sole poco, qui è inverno e anche al nord ci sono 24 gradi e mattine fresche
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| scotto (01:31 04/09/12) |
Come una lunga puntata di superquark dove è vietato fumare [ignorato - rating -1]: clicca qui per leggerlo |
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paguropagano è proprio un bravo ragazzo / je puzza er culo de cazzo Posts: 7486 07:19 04/09/12 |
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Lord H. Posts: 25708 08:17 04/09/12 |
brisbane alla fine mi è piaciuta un sacco, anche se quando sono arrivato i battaglioni di scolarette in divisa mi hanno fatto una paura del diavolo. Forse sono io che sono strano, non so, ma date un'occhiata alla loro scuola: è l'inferno di escher! brrr
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il tubone un solido problematico Posts: 7682 09:31 04/09/12 |
Ho riso parecchio, grande il dulcamara.
Ha ragione Supermaz. |
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hooverine gauche cassata Posts: 6903 09:59 04/09/12 |
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Mafalda più bella di Charlie Brown, meno di JLo Posts: 14277 10:10 04/09/12 |
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isterico A metano ha un chip sotto pelle pieno di Zeitgeist Posts: 10032 10:15 04/09/12 |
beh ma io l'ho scritto prima di leggerlo
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Mafalda più bella di Charlie Brown, meno di JLo Posts: 14278 10:16 04/09/12 |
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isterico A metano ha un chip sotto pelle pieno di Zeitgeist Posts: 10033 10:20 04/09/12 |
avrei preferito un video in cui il dulca, camera a mano, ci raccontasse le sue impressioni direttamente dai luoghi visitati
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f205v Il Signore della Merda Posts: 11455 10:55 04/09/12 |
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seduto sul bordo della vasca da bagno osservo piccoli animaletti, muovono le loro antenne tra capelli morti e peli di cazzo, sembrano provarci gusto. poi il loro vagare alla ricerca di non so che mi ricorda qualcosa di già visto qualcosa di ridicolo e deprimente. è a questo punto che tronco la loro esistenza con un getto d'acqua bollente. trascinati dalla corrente tornano in quello stesso buco da dove erano usciti temerari. sfidando l'ira di dio.

