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tech recensioni :: all'ipnocerca del meraviglioso pistacchio
a furia di sentire wile e le sue stronzate sul pistacchio ho deciso, nei pochi giorni di tregua che l'operatività mi concede, di dare la caccia allo sfuggente ortaggio (o frùtico, o quel che sia) organizzando una vacanza tutta incentrata sul pistacchio.

dapprima, con internette, ho cercato i siti dei capiscioni che stilano classifiche delle gelaterie più rinomate e notando che tre o quattro erano concentrate nella stessa provincia sono gagliardamente partito alla scoperta.

bisogna innanzitutto dire che la vera gelateria artigianale non usa le vaschette del gelato aperte, sibbene dei cilindrotti di ferro col tappo uso materiale radiattivo. inoltre il gelataro professionista usa una sorta di spatola (simile a una cazzuola) ed indossa un idoneo copricapo, che ricorda nella forma le barchette della nostra giuoventù.

ciò premesso, la prima gelateria esaminata non prometteva molto. locale volgare, con espositori di patatite e vetrinetta delle torte plasticose. la combinazione scelta è stata mandorla e pistacchio e si è rivelata buona, di giusta cremosità, non facile allo scioglimento. l'alimento di per sè sapeva di pistacchio. modesto il cono.

la seconda gelateria invece era assai moderna, con cartelloni pubblicitari alle pareti che reclamizzavano la biologicità e sanità delle materie prime, nonchè la risalenza del procedimento. del pistacchio si declinavano le generalità ed era il più volte lodato frutto di bronte, ove pare che solo alligni il pistacchio verace e il giusto rito della sua raccoglitura. gli altri gusti pure erano significativi e meno scontati del solito, come a dire ricotta con fichi caramellati e giuggulato dell'onduras. la combinazione scelta è stata nocciola e pistacchio, confidando che due verdure a guscio si armonizzassero, e alla prova palatale il pistacchio è risultato sapido, consistente, vagamente profumato. unico neo, la farcitura del cono con la panna (non sollecitata e derivante dalla cattiva abitudine di presumere sempre il cliente pannofago).

infine la terza gelateria, la più rinomata, sita di fronte a un muraglione arabescato di capperi (veraci anch'essi) e fuorviante nella sua piccolezza e apparente miseria. qui niente sparate di cazzo, niente latti di prima scelta sbattuti in faccia all'avventore ma una sobria scritta in gesso a ricordare i fasti dell'impresa, le origini umili e l'attuale fulgenza. la scelta stavolta è caduta su ciucculato e pistacchio, combo forse non felicissima data la potenza dei due aromi, e qui sarebbe stato utile un commesso competente invece del giovinastro stempiato e abulico (presumibile progenie del maestro). alla prova palatale il grumo verdastro risulta francamente salato, leggermente granuloso e direi quasi minerale nella consistenza.

in definitiva, la migliore probabilmente è la seconda, giusto compromesso tra il vero gusto della bacca (o ortaggio, o frutico) e le esigenze della vita moderna. più estremo l'ultimo, più dolce e borghese il primo, adatto anche alle femmine.


p.s. durante il viaggio sono state esaminate anche altre gelaterie, di minor conto e di piccola caratura. le combinazioni sono state pistacchio e liquirizia (stellata o meno), pistacchio e torroncino, zabaione e pistacchio, pistacchio e ceci, ed altre. il gusto mediamente scialbo, la consistenza più acquosa, la scarsa fragranza del cono condannano queste impresucole asseritamente artigianali, colpevoli (tra l'altro) anche del declino del cornetto (industriale e troppo burroso). tra le controindicazioni della cerca è forse superfluo menzionare un persistente cagotto, che mi affligge tutt'ora.
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disputerò sulle vostre tombe

bla-bla :: all'ipnocerca del meraviglioso pistacchio
[scotto::post]a furia di sentire wile e le sue stronzate sul pistacchio
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[falena::post]beh ma hoovie la si trova molto più facilmente senza mutande che senza un libro!
[scotto::post]
a furia di sentire wile e le sue stronzate sul pistacchio ho deciso, nei pochi giorni di tregua che l'operatività mi concede, di dare la caccia allo sfuggente ortaggio (o frùtico, o quel che sia) organizzando una vacanza tutta incentrata sul pistacchio.



dapprima, con internette, ho cercato i siti dei capiscioni che stilano classifiche delle gelaterie più rinomate e notando che tre o quattro erano concentrate nella stessa provincia sono gagliardamente partito alla scoperta.



bisogna innanzitutto dire che la vera gelateria artigianale non usa le vaschette del gelato aperte, sibbene dei cilindrotti di ferro col tappo uso materiale radiattivo. inoltre il gelataro professionista usa una sorta di spatola (simile a una cazzuola) ed indossa un idoneo copricapo, che ricorda nella forma le barchette della nostra giuoventù.



ciò premesso, la prima gelateria esaminata non prometteva molto. locale volgare, con espositori di patatite e vetrinetta delle torte plasticose. la combinazione scelta è stata mandorla e pistacchio e si è rivelata buona, di giusta cremosità, non facile allo scioglimento. l'alimento di per sè sapeva di pistacchio. modesto il cono.



la seconda gelateria invece era assai moderna, con cartelloni pubblicitari alle pareti che reclamizzavano la biologicità e sanità delle materie prime, nonchè la risalenza del procedimento. del pistacchio si declinavano le generalità ed era il più volte lodato frutto di bronte, ove pare che solo alligni il pistacchio verace e il giusto rito della sua raccoglitura. gli altri gusti pure erano significativi e meno scontati del solito, come a dire ricotta con fichi caramellati e giuggulato dell'onduras. la combinazione scelta è stata nocciola e pistacchio, confidando che due verdure a guscio si armonizzassero, e alla prova palatale il pistacchio è risultato sapido, consistente, vagamente profumato. unico neo, la farcitura del cono con la panna (non sollecitata e derivante dalla cattiva abitudine di presumere sempre il cliente pannofago).



infine la terza gelateria, la più rinomata, sita di fronte a un muraglione arabescato di capperi (veraci anch'essi) e fuorviante nella sua piccolezza e apparente miseria. qui niente sparate di cazzo, niente latti di prima scelta sbattuti in faccia all'avventore ma una sobria scritta in gesso a ricordare i fasti dell'impresa, le origini umili e l'attuale fulgenza. la scelta stavolta è caduta su ciucculato e pistacchio, combo forse non felicissima data la potenza dei due aromi, e qui sarebbe stato utile un commesso competente invece del giovinastro stempiato e abulico (presumibile progenie del maestro). alla prova palatale il grumo verdastro risulta francamente salato, leggermente granuloso e direi quasi minerale nella consistenza.



in definitiva, la migliore probabilmente è la seconda, giusto compromesso tra il vero gusto della bacca (o ortaggio, o frutico) e le esigenze della vita moderna. più estremo l'ultimo, più dolce e borghese il primo, adatto anche alle femmine.





p.s. durante il viaggio sono state esaminate anche altre gelaterie, di minor conto e di piccola caratura. le combinazioni sono state pistacchio e liquirizia (stellata o meno), pistacchio e torroncino, zabaione e pistacchio, pistacchio e ceci, ed altre. il gusto mediamente scialbo, la consistenza più acquosa, la scarsa fragranza del cono condannano queste impresucole asseritamente artigianali, colpevoli (tra l'altro) anche del declino del cornetto (industriale e troppo burroso). tra le controindicazioni della cerca è forse superfluo menzionare un persistente cagotto, che mi affligge tutt'ora.

non è l'anice quella stellata?
elogio le tue Vacanze Intelligenti.
scrivono "liquirizia stellata" ma in effetti è liquirizia + anice stellato
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disputerò sulle vostre tombe
iniziativa in sé lodevole, peccato per il protocollo di ricerca adottato, niente affatto rigoroso (come ti è saltato in mente di abbinare il pistacchio ad un altro gusto? e di cambiare combinazione da una gelateria all'altra? e non ci venire a raccontare che iniziavi sempre e solo dal pistacchio, avendo cura di non contaminarlo con libidinose leccate circolari: non ci crederebbe nessuno.)
dio ha sempre sei vantaggi di lunghezza
scotto non ti sapevo impegnato nel sociale. per il resto sono abbastanza convinto che il pisttacchio e' una noce quindi un seme
ho il ciclo, scusate, io non sono cattiva, è il ciclo dentro di me.
se darò altre rispostacce tenete presente questo post come dichiarazione universale di scuse. (silvie)
il gelato al pistacacchio
(13:05 19/08/12)
all'ipnocerca del meraviglioso pistacchio [ignorato - rating -1]: clicca qui per leggerlo
[scotto::post]organizzando una vacanza tutta incentrata sul pistacchio


no, dico, bravo eh
[Jack D. Ripper::post]
nel mio immaginario piccis è il nonno di heidi strafatto di LSD a-la-SydBarrett che ogni tanto scende dalla montagna nel paesello ove gli si chiede che fine ha fatto la nipote e comincia a raccontare sapidi aneddoti sulla natura, il corso delle cose e la selvaggina, prima di grattarsi il culo con la baionetta di un garand e risalire a molestare la nipote.


il segreto è la qualità
che poi va bene il metodo sincronico ma resta tutta da scrivere una storia sociale del gelato al pistacchio, che ha goduto di vaste fortune nell'ingenua italia del boom, quando si presentava di un bel verdone plastificato, si è eclissato negli anni delle dure contrapposizioni ideologiche ed è tornato in auge solo dopo aver assunto l'attuale color fanghiglia
danci hai notato anche te che scotto si sta dancizzando? Ti ricopio certi passaggi chiave:

[scotto::post]bisogna innanzitutto dire che la vera gelateria artigianale non usa le vaschette del gelato aperte, sibbene dei cilindrotti di ferro col tappo uso materiale radiattivo. inoltre il gelataro professionista usa una sorta di spatola (simile a una cazzuola) ed indossa un idoneo copricapo, che ricorda nella forma le barchette della nostra giuoventù
[scotto::post]del pistacchio si declinavano le generalità ed era il più volte lodato frutto di bronte, ove pare che solo alligni il pistacchio verace e il giusto rito della sua raccoglitura. gli altri gusti pure erano significativi e meno scontati del solito, come a dire ricotta con fichi caramellati e giuggulato dell'onduras


"L'asphalto diverte perché ospita discussioni simili a quelle che potrebbero avere dei semianalfabeti con degli aborigeni sulla letteratura americana del novecento, e il divertimento è assicurato sia dalla lontananza abissale dalla verità che ne esce fuori, sia dal fatto che i semianalfabeti si sentano hemingway in confronto agli aborigeni"
il pomeriggio dell'esistenza
temo sia la vecchiaia
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disputerò sulle vostre tombe
mi ha sempre affascinato il fatto che i pistacchi si raccolgono solo una volta ogni 2 anni.
magari il gelato al pistacchio è migliore negli anni pari? o in quelli dispari?
la_noia
(21:59 22/08/12)
all'ipnocerca del meraviglioso pistacchio [ignorato - rating 0]: clicca qui per leggerlo
è perchè manchi di curiosità intellettuale. ad esempio, ti sei mai chiesto che gusto è la coppa del nonno?
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disputerò sulle vostre tombe
[scotto::post]ti sei mai chiesto che gusto è la coppa del nonno?
Caffè e una spolverata di ossa umane.

Svegliatemi per l'apokatastasis
no il caffè non c'è.
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disputerò sulle vostre tombe
sarà una sapiente miscela di orzo e cicoria di provenienza calabrese
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DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
L'orzata in frigo è imperdonabile. (Squallido Master)
Scegliamo di mangiare una polenta abbrustolita, e la chiediamo senza alcun abbinamento. (Il Maestro)
[Fred::post]l'asphalto tutto = quella merda di rodolfo, che raccoglie i consensi dello 0.03% di asphalto (ovvero la sua utenza e basta

Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)
rodolfo questo tuo giudizio è sicuramente maturato leccando la ceppa del nonno, quindi ti prego di tacere.
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disputerò sulle vostre tombe
cioè vuoi dirmi che nella coppa del nonno non c'è il caffè?
potrei anche andare diretto alla motta col tagliaerba in tal caso, lo dico.
il vero problema è questo
La coppa del nonno è attualmente un marchio della Nestlé. Inizialmente la coppa del nonno era prodotta dall'Antica gelateria del corso.
Ingredienti
latte fresco pastorizzato scremato, panna, zucchero, burro, infuso di caffè (8%), latte scremato in polvere, tuorlo d'uovo, sciroppo di glucosio, destrosio, emulsionanti mono- e digliceridi degli acidi grassi, addensanti farina di semi di carrube, gomma di guar e carragenina, fibra alimentare.
per ora pacciani vs. scotto 1-0, stiamo a vedere
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DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
L'orzata in frigo è imperdonabile. (Squallido Master)
Scegliamo di mangiare una polenta abbrustolita, e la chiediamo senza alcun abbinamento. (Il Maestro)
[Fred::post]l'asphalto tutto = quella merda di rodolfo, che raccoglie i consensi dello 0.03% di asphalto (ovvero la sua utenza e basta

Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)
vabè se credi alle etichette...
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disputerò sulle vostre tombe
DENTRO LA COPPA DEL NONNO CI SONO LE SCIE CHIMICHE SVEGLIA!!!!

la morale, la storia, la geometria, la pace e la guerra non sono che fuffa - prikedelik
post inutile
bravo scotto, il pistacchio è diventato di prepotenza il mio gusto di gelato favorito, seguito subito dopo dal gusto yogurt, entrambi li scelgo per stabilire se la gelateria è ok oppure no.

edit: vicino a casa mia ho trovato anche un chioschetto che fa una splendida granita al pistacchio, non so come ma la fanno.


[clio::post]bravo scotto, il cacchio è diventato di prepotenza il mio gusto di gelato favorito, seguito subito dopo dal gusto yogurt, entrambi li scelgo per stabilire se la gelateria è ok oppure no.
supermaz è l'uomo giusto per qualsiasi persona che abbia dei gusti raffinati ed un cuore grande. (muffa)
una donna può campare ancora oggi facendo ciò che faceva la sua antenata del tremila avanti cristo, cioè la puttana o la sguattera o entrambe, mentre l'uomo purtroppo non può più vivere di guerra e di caccia, nè farsi giustizia con arco e frecce (scotto)
rebis è la ragazza della porta 80 accanto(}-{aiku)

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ma il cacchio cosa sarebbe esattamente?
l'ho visto su quark qualche mese fa, dovrebbe essere il parrucchino di tua nonna tinto di rosa shocking
supermaz è l'uomo giusto per qualsiasi persona che abbia dei gusti raffinati ed un cuore grande. (muffa)
una donna può campare ancora oggi facendo ciò che faceva la sua antenata del tremila avanti cristo, cioè la puttana o la sguattera o entrambe, mentre l'uomo purtroppo non può più vivere di guerra e di caccia, nè farsi giustizia con arco e frecce (scotto)
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supermaz ma tu lo fai il bagno al lago? quali sono le zone meglio?


ma quale lago e lago andiamo in pvt
supermaz è l'uomo giusto per qualsiasi persona che abbia dei gusti raffinati ed un cuore grande. (muffa)
una donna può campare ancora oggi facendo ciò che faceva la sua antenata del tremila avanti cristo, cioè la puttana o la sguattera o entrambe, mentre l'uomo purtroppo non può più vivere di guerra e di caccia, nè farsi giustizia con arco e frecce (scotto)
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