asphalto FAQ
rotten recensioni :: roba da italiani, film di diseducazione
nel famoso film di tomas milian col ristorante cinese ci sono varie scene diseducative che spiegano lo stato del paese molto meglio delle indagini sociologiche (notoriamente farlocche e comunque sociologia uguale merda).
a parte l'estrema e compiaciuta volgarità della sceneggiatura e del linguaggio, a un tratto si vede tomas milian (commissario di polizia) che si costruisce la villetta abusiva con l'aiuto dei suoi colleghi sbirri e anche di un giudice. quando arriva un vigile che minaccia la demolizione del manufatto, tutti i tutori dell'ordine lo sbeffeggiano e gli dicono di mettersi la legge in culo. è indubbiamente una delle scene più divertenti (per il popolo) e liberatorie, ma ci sono esempi molto più sudboli di cinema vile e diseducativo come l'altrettanto famoso "indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto", che viene consierato persino un grande film e ha vinto anche dei premi.
in breve, è la storia di un poliziotto che uccide una donna e cerca di farsi scoprire dai suoi colleghi, firma addirittura una confessione ma si accorge che gli altri poliziotti negano l'evidenza pur di salvare il principio di autorità. l'ultima scena, quella in cui gli altri sbirri distruggono le prove e costringono il protagonista a dichiararsi innocente, è un sogno, e il vero finale rimane dubbio. sta di fatto però che il film si chiude con una citazione di kafka, quella per cui chi appartiene alla legge già solo per questo è separato dal resto del genere umano.
mentre tomas milian è solo volgare e popolare (due parole che sono sostanzialmente sinonimi), il film di petri è di una volgarità più intellettuale e più colpevole: il regista infatti è bravo, il film (benchè urlato dall'inizio alla fine) è costruito abilmente, gli autori hanno studiato almeno fino alla terza media, alcuni fino al liceo, e conoscono addirittura kafka, che utilizzano senza vergogna.
la volgarità sta appunto nell'utilizzare l'intelligenza e il talento per uno scopo vile, vilissimo, e di fatto rinunciare ad analizzare gli eventi per il piacere di citare kafka. lo scopo, cioè, è mostrarsi più furbi degli altri, porre come scontato un paradosso o un'intuizione (altrui) e costruirci sopra qualcosa di grottesco, che si rivelerà ben inferiore alla pura citazione.
il comico di tomas milian è molto diverso, ma parte più o meno dalla stessa forma mentale, dalla stessa cultura: dietro le apparenze esiste una verità che è contemporaneamente inaccettabile e scontata, o scontata perchè inaccettabile, talmente inaccettabile che tutti la conosciamo e la accettiamo: è una verità mortifera, ma siccome chi la conosce sa qualcosa più degli altri, solo per questo è superiore agli altri: naturalmente di tutta questa storia non si può che scherzare, il mondo va rovesciato perchè la verità è paradossale e contro questa verità non c'è nulla da fare.
il commissario di volontè risulta meno odioso del commissario girardi, perchè l'attore che lo incarna è ben superiore a milian, e però in fondo il filmaccio popolare e il vincitore dei premi cinematografici si somigliano molto, raccontano di un popolo che si crede intelligente, il cui principale problema è credersi intelligente e cinico, e cinico _perchè_ intelligente.
questi film insegnano una forma peculiare di meschinità.
--
disputerò sulle vostre tombe

bla-bla :: roba da italiani, film di diseducazione
[scotto::post]
nel famoso film di tomas milian col ristorante cinese ci sono varie scene diseducative che spiegano lo stato del paese molto meglio delle indagini sociologiche (notoriamente farlocche e comunque sociologia uguale merda).

a parte l'estrema e compiaciuta volgarità della sceneggiatura e del linguaggio, a un tratto si vede tomas milian (commissario di polizia) che si costruisce la villetta abusiva con l'aiuto dei suoi colleghi sbirri e anche di un giudice. quando arriva un vigile che minaccia la demolizione del manufatto, tutti i tutori dell'ordine lo sbeffeggiano e gli dicono di mettersi la legge in culo. è indubbiamente una delle scene più divertenti (per il popolo) e liberatorie, ma ci sono esempi molto più sudboli di cinema vile e diseducativo come l'altrettanto famoso "indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto", che viene consierato persino un grande film e ha vinto anche dei premi.

in breve, è la storia di un poliziotto che uccide una donna e cerca di farsi scoprire dai suoi colleghi, firma addirittura una confessione ma si accorge che gli altri poliziotti negano l'evidenza pur di salvare il principio di autorità. l'ultima scena, quella in cui gli altri sbirri distruggono le prove e costringono il protagonista a dichiararsi innocente, è un sogno, e il vero finale rimane dubbio. sta di fatto però che il film si chiude con una citazione di kafka, quella per cui chi appartiene alla legge già solo per questo è separato dal resto del genere umano.

mentre tomas milian è solo volgare e popolare (due parole che sono sostanzialmente sinonimi), il film di petri è di una volgarità più intellettuale e più colpevole: il regista infatti è bravo, il film (benchè urlato dall'inizio alla fine) è costruito abilmente, gli autori hanno studiato almeno fino alla terza media, alcuni fino al liceo, e conoscono addirittura kafka, che utilizzano senza vergogna.

la volgarità sta appunto nell'utilizzare l'intelligenza e il talento per uno scopo vile, vilissimo, e di fatto rinunciare ad analizzare gli eventi per il piacere di citare kafka. lo scopo, cioè, è mostrarsi più furbi degli altri, porre come scontato un paradosso o un'intuizione (altrui) e costruirci sopra qualcosa di grottesco, che si rivelerà ben inferiore alla pura citazione.

il comico di tomas milian è molto diverso, ma parte più o meno dalla stessa forma mentale, dalla stessa cultura: dietro le apparenze esiste una verità che è contemporaneamente inaccettabile e scontata, o scontata perchè inaccettabile, talmente inaccettabile che tutti la conosciamo e la accettiamo: è una verità mortifera, ma siccome chi la conosce sa qualcosa più degli altri, solo per questo è superiore agli altri: naturalmente di tutta questa storia non si può che scherzare, il mondo va rovesciato perchè la verità è paradossale e contro questa verità non c'è nulla da fare.

il commissario di volontè risulta meno odioso del commissario girardi, perchè l'attore che lo incarna è ben superiore a milian, e però in fondo il filmaccio popolare e il vincitore dei premi cinematografici si somigliano molto, raccontano di un popolo che si crede intelligente, il cui principale problema è credersi intelligente e cinico, e cinico _perchè_ intelligente.

questi film insegnano una forma peculiare di meschinità.

non sono del tutto d'accordo
bla-bla :: roba da italiani, film di diseducazione
in realtà più ci penso e più mi accorgo che i due film sono identici.
il commissario girardi prima faceva il ladro, cosa di cui si vanta e che a detta di tutti lo rende un poliziotto migliore, e parallelamente lo sbirro di volontè sa fare il criminale perchè conosce la legge. nel film di tomas milian il commissario può anche commettere dei reati, come farsi una casa abusiva, e i colleghi lo appoggiamo apertamente: nel film di volontè è la stessa cosa, solo che il regista non è abbastanza primitivo da dirlo semplicemente, ma usa l'espediente del sogno.
nei due film la sostanziale sfiducia del popolo italiano nei confronti di qualsiasi tipo di legge si veste della furbizia der monnezza o del ghigno folle e cinico dei funzionari di polizia. la frase di kafka, che non aveva quel senso perchè non esprimeva sfiducia, ma anzi una fede atterrita, viene manipolata e presentata come la verità misteriosa e paradossale (che tutti sanno).
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disputerò sulle vostre tombe
bla-bla :: roba da italiani, film di diseducazione
[scotto::post]
in realtà più ci penso e più mi accorgo che i due film sono identici.

il commissario girardi prima faceva il ladro, cosa di cui si vanta e che a detta di tutti lo rende un poliziotto migliore, e parallelamente lo sbirro di volontè sa fare il criminale perchè conosce la legge. nel film di tomas milian il commissario può anche commettere dei reati, come farsi una casa abusiva, e i colleghi lo appoggiamo apertamente: nel film di volontè è la stessa cosa, solo che il regista non è abbastanza primitivo da dirlo semplicemente, ma usa l'espediente del sogno.

nei due film la sostanziale sfiducia del popolo italiano nei confronti di qualsiasi tipo di legge si veste della furbizia der monnezza o del ghigno folle e cinico dei funzionari di polizia. la frase di kafka, che non aveva quel senso perchè non esprimeva sfiducia, ma anzi una fede atterrita, viene manipolata e presentata come la verità misteriosa e paradossale (che tutti sanno).

no stai uscendo di strada
bla-bla :: roba da italiani, film di diseducazione
[scotto::post]che viene consierato persino un grande film

ma che caz, perchè secondo te per questo motivo idiota i.s.u.c.a.d.s.d.o.s. è un film dimmerda?
[Pacciani::post]la volgarità sta appunto nell'utilizzare l'intelligenza e il talento per uno scopo vile, vilissimo, e di fatto rinunciare ad analizzare gli eventi per il piacere di citare kafka. lo scopo, cioè, è mostrarsi più furbi degli altri, porre come scontato un paradosso o un'intuizione (altrui) e costruirci sopra qualcosa di grottesco, che si rivelerà ben inferiore alla pura citazione.

scotto se vuoi riscrivere e rispiegare meglio questo concetto fai un favore a questo periodo, e a noi che non abbiamo capito un cazzo.
bla-bla :: roba da italiani, film di diseducazione
non ho detto che è un brutto film, ma che contiene un messaggio volgare e vile, e lo confermo.

il film è nettamente inferiore alla frase che lo chiude, che è più ambigua e più intelligente, davvero intelligente (al contrario del film, che crede di esserlo).

il film è come una serie di maschere, un'allegoria, un meccanismo non solo antiquato ma anche "educativo" nel senso cattivo del termine, e quindi diseducativo.

non c'è niente di kafkiano nella situazione politica italiana degli anni 69-70, nulla di misterioso: quel tempo però non è stato mai realmente analizzato, si è preferito farne delle allegorie (forse perchè l'analisi sembrava una cosa troppo "facile". agli italiani molte cose sembrano toppo facili per meritare attenzione, benchè essi di norma non sappiano nulla, nulla).

la caricatura del potere, che arriva al paradosso di delinquere senza motivo per dimostrare che nessuno avrà il coraggio di condannare, e anzi nemmeno di guardare, è una pura volgarità: e se c'è bisogno di spiegare il perchè vuol dire che l'interlocutore non lo sente, e se non lo sente non lo sentirà mai e non c'è niente da fare al riguardo.

il paradosso, per altro, è già una forma educata di volgarità, e tutto ciò che si costruisce sul paradosso eredita questa volgarità intrinseca della figura.

il paradosso (e per molti versi anche l'anacronismo) è una prostituzione dell'intelligenza, è la forma facile, apparente (e fasulla) di un discorso abissale, e infatti quello di kafka non è un paradosso, perchè si può dire molto male di kafka, ma non che fosse volgare.
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disputerò sulle vostre tombe
bla-bla :: roba da italiani, film di diseducazione
[scotto::post]
non ho detto che è un brutto film, ma che contiene un messaggio volgare e vile, e lo confermo.



il film è nettamente inferiore alla frase che lo chiude, che è più ambigua e più intelligente, davvero intelligente (al contrario del film, che crede di esserlo).



il film è come una serie di maschere, un'allegoria, un meccanismo non solo antiquato ma anche "educativo" nel senso cattivo del termine, e quindi diseducativo.



non c'è niente di kafkiano nella situazione politica italiana degli anni 69-70, nulla di misterioso: quel tempo però non è stato mai realmente analizzato, si è preferito farne delle allegorie (forse perchè l'analisi sembrava una cosa troppo "facile". agli italiani molte cose sembrano toppo facili per meritare attenzione, benchè essi di norma non sappiano nulla, nulla).



la caricatura del potere, che arriva al paradosso di delinquere senza motivo per dimostrare che nessuno avrà il coraggio di condannare, e anzi nemmeno di guardare, è una pura volgarità: e se c'è bisogno di spiegare il perchè vuol dire che l'interlocutore non lo sente, e se non lo sente non lo sentirà mai e non c'è niente da fare al riguardo.



il paradosso, per altro, è già una forma educata di volgarità, e tutto ciò che si costruisce sul paradosso eredita questa volgarità intrinseca della figura.



il paradosso (e per molti versi anche l'anacronismo) è una prostituzione dell'intelligenza, è la forma facile, apparente (e fasulla) di un discorso abissale, e infatti quello di kafka non è un paradosso, perchè si può dire molto male di kafka, ma non che fosse volgare.

stupefacente
bla-bla :: roba da italiani, film di diseducazione
ma che stupefacente jax, è un frullato di minchiate gusto stronzo.
bla-bla :: roba da italiani, film di diseducazione
[scotto::post]gli altri poliziotti negano l'evidenza pur di salvare il principio di autorità
no ma è figa sta dialettica pèer cui da una parte c'è uno che scrive pipponi pensati ad argomentati e dall'altro lo si liquida con "è una merda, taci"

Avevamo vegliato tutta la notte - i miei amici ed io - sotto lampade di
moschea dalle cupole di ottone traforato, stellate come le nostre anime,
perché come queste irradiate dal
chiuso fulgòre di un cuore
elettrico



[einsatz::post]
Parlare di moto con snoby è come parlare di patate con r0cc0 dai: le ha provate tutte orcocan.
a me fanno più ridere i picio che non capiscono che è mero pretesto per fare backup
popup
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
L'orzata in frigo è imperdonabile. (Squallido Master)
Scegliamo di mangiare una polenta abbrustolita, e la chiediamo senza alcun abbinamento. (Il Maestro)
[Fred::post]l'asphalto tutto = quella merda di rodolfo, che raccoglie i consensi dello 0.03% di asphalto (ovvero la sua utenza e basta

Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)
ma infatti, quello di pwny era un backup alla john cage

Avevamo vegliato tutta la notte - i miei amici ed io - sotto lampade di
moschea dalle cupole di ottone traforato, stellate come le nostre anime,
perché come queste irradiate dal
chiuso fulgòre di un cuore
elettrico



[einsatz::post]
Parlare di moto con snoby è come parlare di patate con r0cc0 dai: le ha provate tutte orcocan.

la caricatura del potere, che arriva al paradosso di delinquere senza motivo per dimostrare che nessuno avrà il coraggio di condannare


L'impunità della autorità non è una caricatura, ma la premessa (condivisa con il pubblico) sulla quale il film costruisce la sua trama grottesca.

Sebbene i due film partono dalla stessa "volgare" premessa, il film di Petri non denuncia la polizia, ma la connivenza del popolo italiano.

L'oggetto deriso e umiliato non è la polizia stupida e inetta, ma il pubblico (altro che cinico e intelligente).
ma nemmeno il film di tomas milian denuncia la polizia.
il fatto è che nessuno dei due film denuncia nulla, sono invece funzionali a ciò che fingono di denunciare.

e tutti e due i film basano il loro rapporto con il pubblico non sull'indignazione, ma sul compiacimento.
--
disputerò sulle vostre tombe
[snobismo proletario::post]
ma infatti, quello di pwny era un backup alla john cage

mi sono anche preso la briga di leggere tutto e chiedere spiegazioni di fronte a una frase il cui senso era "eha ahh aaah sloaaah".
risposte non ne ho ricevute, piuttosto ha proseguito aggiungendo un sacchettone di cazzate (non chiamatele argomentazioni per carità) riguardanti la presunta volgarità del paradosso. dimmi tu come uno dovrebbe reagire.
poi uè, scotto resta un tipo in gamba, capace anche di scrivere cose brillanti, è che povero, a volte stroppia.
Guadagni Punti Paradosso quando lanci magie Volgari
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disputerò sulle vostre tombe
scotto ma guardati i film per rilassarti una buona volta, invece di arrabbiartici pure.
[scotto::post]
ma nemmeno il film di tomas milian denuncia la polizia.
il fatto è che nessuno dei due film denuncia nulla, sono invece funzionali a ciò che fingono di denunciare.

e tutti e due i film basano il loro rapporto con il pubblico non sull'indignazione, ma sul compiacimento.


ma no, questo è il tipico equivoco critico che ha funestato la carriera di Sordi (e per un periodo il giudizio sulla commedia all'italiana)
sempre aspirante.
io, egregio signore, non mi arrabbio mai: mi limito a disprezzare.
--
disputerò sulle vostre tombe
[rashid::post]il tipico equivoco critico che ha funestato la carriera di Sordi


attento rashid, che ora scotto si mette parrucca e baffi ed inizia a scuoterti il bavero gridando:

"te lo meriti Alberto Sordi!!!"

“Definirsi di destra o di sinistra è uno dei modi che un uomo ha per autoproclamarsi imbecille”
[rashid::post]tipico equivoco critico

Ni. Il problema è che mentre io, te e molti altri vedevano la maggior parte dei personaggi di Sordi come una specie di satira sociale che metteva alla luce la grettezza di certi tratti italiani, una grossa fetta di popolazione ci si specchiava e li prendeva ad esempio. Me ne resi conto quando morì e riempirono per giorni i TG di interviste in strada alla gente di Roma. Rimasi basito perché si rispecchiavano compiaciuti nei suoi personaggi, non li vivevano come esempi negativi, non percepivano questa caratteristica di pochezza umana e culturale.
Senza poi dimenticare la burinata pazzesca dei suoi funerali, RDM al quadrato.
Masty e Giggi
I Love Mastella & Giggi D'Alexxio.
Grande arte da uomini di merda [e thread di merda] [23 risposte]
va bé fu un andreottiano di ferro. alla fine con i grandi attori ti devi contentare di averne apprezzato il talento, perché se cerchi anche l'affinità culturale gli esempi si limitano drasticamente.
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DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
L'orzata in frigo è imperdonabile. (Squallido Master)
Scegliamo di mangiare una polenta abbrustolita, e la chiediamo senza alcun abbinamento. (Il Maestro)
[Fred::post]l'asphalto tutto = quella merda di rodolfo, che raccoglie i consensi dello 0.03% di asphalto (ovvero la sua utenza e basta

Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)
[rodolfo::post] se cerchi anche l'affinità culturale gli esempi si limitano drasticamente.

apriamo un thread sugli artisti che rispondono a questi rigorosi criteri.
sf7j7x
(22:44 16/08/12)
roba da italiani, film di diseducazione [ignorato - rating -1]: clicca qui per leggerlo
invece in quello che ho visto io ieri il cui titolo lo potete trovare nell'altro tred il commissario e la giustizia vincono sul terrore e l'ingiustizia. Cioè vincono, insomma, fanno vedere le cose come dovrebbero andare
Format: C