asphalto FAQ
media recensioni :: DIAZ. Dopo undici anni qualcuno entra nei corridoi di quella scuola.


avete visto il film DIAZ? io ancora no, sto temporeggiando perchè so che quando succederà mi gireranno tantissimo i coglioni, diventerò intrattabile per diverso tempo e perderò il mio proverbiale buonumore. in giro leggo impressioni e recensioni tutte molto positive, il film sembra fatto molto bene, crudo e raggelante (una mia amica tornata a casa racconta di aver vomitato), dopo undici anni qualcuno mette in scena uno dei fatti più sanguinosi e, per alcuni versi, più tragici della storia di questa strana democrazia italiana. personalmente ho una posizione critica, mi sono rotto il cazzo di una giustizia resa solo attraverso il racconto e non nella realtà, ma capisco che tutto questo non c'entra un cazzo con chi decide di raccontare una storia al cinema. fandango sta retwittando chiunque usi l'hashtag #DIAZ su twitter, io ho scritto che finalmente sarebbe uscito il film dell'esordiente Gi4nfranco F1ni, con tanto di #DIAZ e non mi hanno cagato di striscio.

di seguito vi linko due impressioni dei protagonisti di quelle giornate

vittorio agnoletto

globalproject - ex tutebianche

pare di capire dalle recensioni in generale, che il film sia troppo politically correct e quindi un film di denuncia che non vuole essere un racconto scomodo, non mi convince per nulla.

Chi decise di spedirli (gli sbirri) drogati di adrenalina e forse non solo a massacrare persone imermi?
Quali politici avvallarono prima la scelta e coprirono dopo i responsabili?
Che ruolo ebbe quello stesso Fini che anni dopo si sarebbe accollato, pure con dei meriti, il ruolo di difensore della dignità dello Stato?
O meglio: di quale Stato era rappresentante allora quando era vicepresidente del Consiglio?

Di tutto ciò nel film non c’è traccia


ciao
Ha una consistenza variabile ed una viscosità che lo rende scivoloso e simile all'albume dell'uovo.®
[isterico A metano::post]avete sentito parlare del film DIAZ? Io si, anche se non l'ho visto. Ma avevo un amico cuoco che mi spiegava che odiava lavare i piatti


fonte

Perché i veri Mafiosi non sono quelli sciolgono i bambini nell'acido, ma i leghisti che comperano i cannoli nelle pasticcerie siciliane di Bollate. (R. Saviano)
io pensavo che non voglio vederlo, sebbene i fatti mi appassionino
maranza vuoi forse dirmi che ho sbagliato a metterlo sotto recensioni?
[isterico A metano::post]maranza vuoi forse dirmi che ho sbagliato


sì, ma questo vale in generale.

[isterico A metano::post]avete visto il film DIAZ? io ancora no


= LOL

Perché i veri Mafiosi non sono quelli sciolgono i bambini nell'acido, ma i leghisti che comperano i cannoli nelle pasticcerie siciliane di Bollate. (R. Saviano)
ah ok stai naturalmente maranzando. bene.
[isterico A metano::post]ah ok stai naturalmente maranzando. bene.


vabbé ma santiddio pure tu, apri un thread in "recensioni", con un titolone pieno di pathos, metti pure l'immagine drammatica, e poi pronti via esordisci con "ah, il film non l'ho neanche visto, però secondo me quando lo vedrò poi sarò molto arrabbiato".
il minimo che si possa fare è irriderti.

Perché i veri Mafiosi non sono quelli sciolgono i bambini nell'acido, ma i leghisti che comperano i cannoli nelle pasticcerie siciliane di Bollate. (R. Saviano)
Vedo che hai capito bene lo stato d'animo che volevo comunicare. C'e' questo nuovo film, parla di un argomento spinoso e in molti ne parlano, io ho una posizione specifica a riguardo e volevo sapere, nel caso qualcuno lo abbia già visto quali sono le sue impressioni. Ho linkato due 'recensioni' per stimolare la discussione ma se preferite posso riciclare con tette e culi cosi' siamo tutti piu' contenti
azz vedo ora, copioincollo dall'altro 3d.


Diaz: ottimo, tesissimo. il flashback che mancava ad ACAB.
anche se sai già tutto, hai letto tutto, quando sia riva alla scena dell'irruzione nella scuola ti piglia la tensione, l'ansia, la sensazione della trappola inevitabile senza via di fuga, e ti prende malissimo come in un film di haneke (molto più che nelle scene di tortura a bolzaneto).
cmq, a riprova che non è un film manicheo, quelli del movimento nella mezz'ora prima del'irruzione ti stanno sul cazzo.
e niente, quando esci dal cinema non puoi fare a meno di essere visceralmente incazzato, anche se sapevi già tutto, e vai a controllarti la data della prossima sentenza della cassazione (giugno).


sempre aspirante.
[isterico A metano::post]mi sono rotto il cazzo di una giustizia resa solo attraverso il racconto e non nella realtà, ma capisco che tutto questo non c'entra un cazzo con chi decide di raccontare una storia al cinema


uno dei pricipali difetti del cinema italiano è che di storia non ce n'è proprio. Si va al cinema non per sentirsi raccontare l'ennesimo fatto di cronaca su cui non si è fatta giustizia in italia (e capirai, fosse il solo), ma per farsi una scorpacciata di archetipi resi attraverso la storia: il bene e il male, l'amore e l'odio, la guerra e i conflitti interiori, il sesso, l'amicizia. Al momento non me ne vengono in mente altri, ma già questi bastano a tenere in piedi il 90% dei film interessanti girati dai fratelli lumiere a oggi.

Il resto è merdaccia, e ce la prendiamo tutta noi (e qualche sfigato iraniano che si becca il pippone sulla condizione femminile nei villaggi del turkmenistan): film fatti per... per cosa? perchè il regista ritiene che il popolo debba essere informato, avere la coscienza civile sempre sull'attenti, e chi dà la sveglia al popolo debba essere lui, o al massimo possa lasciare ai posteri la testimonianza di quello che è davvero successo (in genere recitata da attori così cani che un archeologo del futuro non può che dirsi "sì, li hanno menati a sangue. Però hanno fatto solo bene, con 'sti pomposi cacacazzo che stavano in quella scuola")

Quale sarebbe la parte interessante della storia della Diaz? Poliziotti cattivi che entrano e pestano tutti a sangue. Fine del film. Ma manco le trame veloci di Galeazzi su 610! Per fare un confronto su una storia altrettanto banale (nave ritenuta inaffondabile va a fondo, morte 1500 persone) ci hanno messo il re del mondo, la terza classe col tizio intraprendente che si intrufola in prima e si scopa la bellona ricca, i picasso in cabina, l'isotta fraschini e il brillocco da mezzo chilo. Il risultato è lo stesso una merda, ma almeno una merda guardabile.
Se voglio leggere la cronaca, vado a comprarmi il giornale.
[brullo nulla::post]fai gli aggiornamenti invece del fresh reinstall come fa ogni persona sana di mente
aspetta ma tu l'hai visto?
--
disputerò sulle vostre tombe
ho visto la faccia del regista e mi è bastata
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[dulcamara::post]
uno dei pricipali difetti del cinema italiano è che di storia non ce n'è proprio. Si va al cinema non per sentirsi raccontare l'ennesimo fatto di cronaca su cui non si è fatta giustizia in italia (e capirai, fosse il solo), ma per farsi una scorpacciata di archetipi


scotto: scusa ma tu l'hai visto?

[dulcamara::post]
ho visto la faccia del regista e mi è bastata


ah, ok.
--
disputerò sulle vostre tombe
[scotto::post]
[dulcamara::post]

uno dei pricipali difetti del cinema italiano è che di storia non ce n'è proprio. Si va al cinema non per sentirsi raccontare l'ennesimo fatto di cronaca su cui non si è fatta giustizia in italia (e capirai, fosse il solo), ma per farsi una scorpacciata di archetipi




scotto: scusa ma tu l'hai visto?



[dulcamara::post]

ho visto la faccia del regista e mi è bastata




ah, ok.


ma adesso ti backuppi da solo? al di là della battuta sulla faccia del regista, è proprio il genere "cinema italiano impegnato" a farmi orrore: so già cosa aspettarmi, e non riesco a sospendere l'incredulità nel momento in cui compaiono in scena:
- silvio orlando
- valerio mastrandrea e/o ricky memphis
- fabrizio bentivoglio
- margherita buy
- [ecc.]
[brullo nulla::post]fai gli aggiornamenti invece del fresh reinstall come fa ogni persona sana di mente
si no hai ragione, mi sarei anzi stupito se prima di sparare il tuo pippone sul cinema italiano e di condannare severamente il film tu l'avessi anche visto.

mi chiedo quando aggiungerai che non solo non l'hai visto e non avevi bisogno di vederlo, ma che neppure ti interessa parlarne, e che se lo fai è solo per rimarcare quest'ultimo punto.
--
disputerò sulle vostre tombe
[scotto::post]mi sarei anzi stupito se prima di sparare il tuo pippone sul cinema italiano e di condannare severamente il film tu l'avessi anche visto.


ah, scotto scotto, che giudica come un qualunque piccolo borghese da forum de Il Giornale...
Dimmi, tu l'hai visto o pensi di aver intenzione di vederlo?
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a dire la verità non sapevo nemmeno che esistesse, ma il tuo meditato giudizio dice tutto (di te), veramente.
--
disputerò sulle vostre tombe
dulcamara ha ragione, ma sembra che abbia torto perché confonde quelli da legnare (il regista e i suoi amici) con quelli che sono stati legnati (della povera gente che non c'entrava un cazzo).
peccato scotto, sono sicuro che il mio giudizio ti dovrebbe spingere a distinguerti da tanta volgarità (e a farti pelare otto euro per due ore di profonda noia)
[brullo nulla::post]fai gli aggiornamenti invece del fresh reinstall come fa ogni persona sana di mente
Uppate dulcamara per piacere.
Ha ragione Supermaz.
Uppate dulcamara per piacere.
[Lord H.::post]dulcamara ha ragione, ma sembra che abbia torto perché confonde quelli da legnare (il regista e i suoi amici) con quelli che sono stati legnati (della povera gente che non c'entrava un cazzo).


scusa ma a me non pare.
Ha ragione Supermaz.
patetico innesco di flame
[dulcamara::post]
Vuoi forse dire che cinema impegnato italiano = retorica oleografica che nemmeno il minculpop?
vincibile on asphaltovincibile on asphalto

disse giesucristo: quand'ero giovane mi facevo trascinare dal gusto della disputa: come i sofisti di tremila anni fa, ero convinto che la maestria si rivela specialmente sostenendo il torto. adesso che per mestiere mi tocca fare l'avvocato del'umanità ed argomentare pro e contro, io volentieri darei ragione a tutti, vorrei soltanto poterla smettere di disputare.
[dulcamara::post]


ecco diciamo che se tutto fosse finito diversamente, condanne giuste e in tempo, a me del pippone del regista impegnato, in questo caso, me ne sarebbe fregato poco. invece sembra che debba accontentarmi di essere rappresentato, come generazione, dal grande schermo attraverso una riedizione dei tanti film che hanno fatto la stessa cosa con la storiografia del passato, senza ottenere nulla in cambio se non un posto nell'immaginario collettivo, mentre intanto, e su questo concordo con agnoletto, i responsabili di tutto rimangono impuniti: dagli esecutori materiali a chi diede l'ordine.

senza considerare poi la presenza di elio germano che ormai ha scassato i coglioni come ricorda il buon michele serra:

Prossimamente Natale a Gomorra, di Michele Serra.

La fiction italiana si butta sulle storie criminali. Il pezzo forte è un sequel
del film sulla camorra interpretato da De Sica e da Elio Germano. Che sarà
protagonista anche di "Vallanzasca contro i Vichinghi".

Con il film-tivù su Felice Maniero e la mafia del Brenta, l'industria italiana
della fiction ha raschiato il fondo del barile delle storie criminali. Quali
risorse per il futuro?

La mafia del Piave Non esiste, ma chi può garantire che, prima o poi, non possa
nascere? Rai e Mediaset hanno già messo al lavoro esperti sceneggiatori anche su
ipotesi analoghe: mafia dell'Adda, mafia di Cuneo, mafia di Gardaland, mafia di
Bressanone, quest'ultima con uno straordinario Elio Germano nella parte dello
spietato Uwe Wafer, che spinge al suicidio le sue vittime cantandogli uno yodel
in calzoni corti di cuoio con decorazioni floreali. Atroce la scena
dell'esecuzione di un condomino di Uwe che ha sbagliato il colore dei gerani sul
balcone.

La Banda della Magliana Ormai invaso da incensurati, senza che le autorità
capitoline facciano niente per arginare il fenomeno, il quartiere romano ha
perduto quasi tutto il suo fascino. L'efferata banda che ispirò "Romanzo
Criminale" è solo un remoto ricordo. Se chiedi a qualcuno, per strada, chi erano
Romolo Tracchia, Nanni Lo Piede e i fratelli Scatola, tutti resi memorabili
dall'interpretazione di Elio Germano, nessuno ne ha la benché minima idea. Anche
le voci di una costituenda Banda di Centocelle si sono rivelate illusorie: si
tratta di una banda musicale, per giunta formata da volontari della Croce Rossa
e studentesse modello, e decine di scrittori e sceneggiatori, che battevano il
quartiere nella speranza di trovare ispirazione, hanno dovuto arrendersi
all'evidenza. La Rai ha deciso di fare di necessità virtù e di produrre "Il
nesso", un kolossal in tre puntate sulla catena di omicidi che negli ultimi mesi
ha insanguinato Roma. Il nesso tra tutti quei gravissimi fatti di sangue è uno
straordinario Elio Germano, che interpreta tutti i killer e alcune delle
vittime.

Vallanzasca Il buon successo del film e la simpatia umana del pluriomicida hanno
suggerito ai produttori di mettere in cantiere una lunga serie di B-movies, sul
modello di Maciste. I primi titoli sono "Vallanzasca contro Napoleone",
"Vallanzasca contro i Vichinghi", "Vallanzasca contro Cavour" e "Vallanzasca al
Giro d'Italia". Kim Rossi Stuart sarà sostituito, nelle parti più rischiose, da
uno straordinario Elio Germano.

La Piovra La prima edizione risale all'epoca del muto, senza sottotitoli perché
i protagonisti erano tutti analfabeti. Ora, dopo 21 edizioni che hanno seguito
affettuosamente cinque generazioni di Corleonesi dai primi, ingenui omicidi a
mani nude alle moderne stragi col tritolo, il futuro è molto incerto: i
Corleonesi sembrano sfiduciati, si dedicano a crimini modesti come il furto di
autoradio e non sembrano più in grado di appassionare il grande pubblico. Due le
alternative: accontentarsi dei Corleonesi così come sono e girare una miniserie
da mandare in onda di pomeriggio; oppure mettere a loro disposizione
sceneggiatori provetti in grado di rimotivarli, suggerendo nuove spettacolari
imprese e rivitalizzando un'attività criminale all'altezza del loro glorioso
passato.

Gomorra Tutti gli attori del celebre film di Matteo Garrone sono deceduti, dopo
il film, in vere sparatorie, pare mentre si allenavano nella speranza di un
"Gomorra parte seconda". Elio Germano, da solo, non è in grado di sostituire
l'intero cast e dunque, sia pure a malincuore, il cinema italiano sarà costretto
a rinunciare al sequel. In gran segreto, De Laurentiis starebbe preparando il
prequel "Gomorra da giovane", convinto che Gomorra sia il nome di un mostro
simile a Godzilla. Si lavora anche a "Natale a Gomorra", con la nuova coppia
comica De Sica-Germano che cercando nel deserto le vestigia della famosa città
biblica finisce per errore in un campo di addestramento di Al Qaeda, innescando
una lunga serie di divertenti equivoci.
[dulcamara::post]perchè il regista ritiene che il popolo debba essere informato, avere la coscienza civile sempre sull'attenti, e chi dà la sveglia al popolo debba essere lui, o al massimo possa lasciare ai posteri la testimonianza di quello che è davvero successo (in genere recitata da attori così cani che un archeologo del futuro non può che dirsi "sì, li hanno menati a sangue.
argh, le parentesi che non si chiudono mi danno sempre un senso di incompletezza


"L'asphalto diverte perché ospita discussioni simili a quelle che potrebbero avere dei semianalfabeti con degli aborigeni sulla letteratura americana del novecento, e il divertimento è assicurato sia dalla lontananza abissale dalla verità che ne esce fuori, sia dal fatto che i semianalfabeti si sentano hemingway in confronto agli aborigeni"
il pomeriggio dell'esistenza
[BaLoR::post]argh, le parentesi che non si chiudono mi danno sempre un senso di incompletezza


corretto (che rompicoglioni, però.

[brullo nulla::post]fai gli aggiornamenti invece del fresh reinstall come fa ogni persona sana di mente
c'è di più: mi sembra che certi film acquietino le coscienze invece di sollecitarle. come se andare a vedere un film sulla diaz (con la conseguente indignazione) possa sostituire un impegno più diretto (come cittadino, elettore, etc.) perché venga fatta giustizia o almeno chiarezza.

è un atto estetico e narcisista, insomma.
quindi lo apprezzi?
Ha ragione Supermaz.
[wile::post]c'è di più: mi sembra che certi film acquietino le coscienze invece di sollecitarle.
Tranne quando la trama è completamente inventata.

vincibile on asphaltovincibile on asphalto

disse giesucristo: quand'ero giovane mi facevo trascinare dal gusto della disputa: come i sofisti di tremila anni fa, ero convinto che la maestria si rivela specialmente sostenendo il torto. adesso che per mestiere mi tocca fare l'avvocato del'umanità ed argomentare pro e contro, io volentieri darei ragione a tutti, vorrei soltanto poterla smettere di disputare.
[il tubone::post]quindi lo apprezzi?
purtroppo no, vorrei essere così cinico.
[vincibile::post]Tranne quando la trama è completamente inventata.
ah, certo, un'opera di totale fantasie è senz'altro un catalizzatore di consenso/dissenso più efficace.
[dulcamara::post]è proprio il genere "cinema italiano impegnato" a farmi orrore: so già cosa aspettarmi, e non riesco a sospendere l'incredulità nel momento in cui compaiono in scena:
- silvio orlando
- valerio mastrandrea e/o ricky memphis
- fabrizio bentivoglio
- margherita buy

ma ricchi menfi non faceva le ficcions e i cinepanettoni?* gli altri sono ottimi attori, anche se il mio giudizio su bentivoglio è: ma quanto cazzo è invecchiato?

* oltre a possedere una discreta trattoriola

da oggi anche in confezione famiglia