rotten bla-bla :: [tl;dr] Gurdjieff: (s)consigli per l'uso




[brullo nulla::post]A New Model of the Universe di P.D.Ouspensky,

[brullo nulla::post]che dite, lo prendo?


Assolutamente no per il momento, e cerco di spiegarti il perchè.


Sapendo già che questo post subirà la peggio trollate e susciterà facepalmz ai lettori avventati, lo compongo volontariamente lungo per disincentivare questo tipo di lettori, e cerchero' di essere esaustivo il piu' possibile, per fare in modo che chi ha veramente l'esigenza di sapere queste informazioni trovi in cio' alcuni sconsigli, per evitare una discussione in cui si versa del vuoto nel nulla (e cmq mortacci vostri, troll demmerda).

Tentare di spiegare o di sintetizzare il pensiero di Gurdjeff, da quanto si deduce dai suoi scritti, significherebbe che io abbia assimilato e capito quanto scritto da lui, e francamente non mi ritengo all'altezza di tutto cio'.
Rimando comunque ad una (incredibile) ottima pagina su wikipedia sulla Quarta Via, che a grandi linee spiega il percorso esistenziale proposto e vissuto da Gurdjieff stesso, MA NE SCONSIGLIO vivamente la sua lettura, dal momento che potrebbe essere fonte di ulteriore confusione in una materia assai complessa come la dottrina gurdjieffiana stessa.

Faccio un passo indietro: abbiamo una gran fortuna ad essere su asphalto! Cosa c'e' di meglio di infornate de fregna e dubbi esistenziali? Cio' è ottimo, perchè come ovviamente saprete non tutti nella vita si pongono un certo tipo di domande (chi sono? cosa ci faccio sulla terra?), e non tutti nella vita ricercano veramente una spiegazione a tutto cio'.

Gurdjieff invece è voluto andare a fondo, percorrendo mezzo mondo alla ricerca di monasteri, santuari, comunità sufi, templi nascosti all'occhio dei più, e ha trovato numerose risposte a queste domande; purtroppo per noi, tutta la conoscenza da lui scoperta con lui se ne è andata, perchè il punto fondamentale in tutto cio' è che solo noi "moderni" crediamo che la conoscenza si possa trasmettere con i libri, come d'altronde lo supponeva Ouspensky.

Percio' è necessario fare una piccola digressione su questo pover'uomo, perchè con i suoi scritti rischia di fare più danni che benefici:
fondamentalmente lo scritto più importante e più conosciuto di P.D.Ouspensky è In cerca del miracoloso: Frammenti di un insegnamento sconosciuto; ironia della sorte, è proprio il primo libro che ho letto di questa avventura fantastica!

Ed è stato altamente deleterio, soprattutto per colpa delle mio stato generale all'epoca della lettura, e ne spiego il perchè: il libro è una sorta di diario/appunti di viaggio, in cui l'autore racconta della sua esperienza a contatto con il maestro; una sorta di romanzo di formazione, ma che poi di formazione non è, dal momento che Ouspensky, almeno a mio giudizio, tradisce il motivo stesso del suo cammino di miglioramento esistenziale, rivelando nel suo scritto formule, schemi, spiegazioni, tecnicismi, che fanno sembrare gli insegnamenti di Gurdjieff alla portata di tutti.

Ebbene, non è cosi', non è assolutamente cosi', dal momento che determinate cose erano state rivelate a Ouspensky o a Caio perchè essi avrebbero potute capirle, mentre invece il lettore digiuno di esoterismo o di religione in generale rimane confuso o, peggio ancora, ammaliato da queste formule "demoniache".
Intendiamoci, non c'e' nè la formula per allungare il pene, nè la ricetta per l'elisir di lunga vita, bensì teorie cosmogoniche, interpretazioni religiose, studi matematici sull'uomo, sulla sua struttura, sul suo essere, sul modo in cui si possa migliorare.

Percio' se proprio ci si voglia avvicinare a questo mondo meraviglioso (che puo' diventare terribile anzi teribbile, e avanti spieghero' il perchè), la lettura di Ouspensky è da evitar, perchè nonostante sia stato un allievo di GUrdjeff (e forse uno dei migliori), con i suoi scritti rende ancora piu' difficile la questione, e nel peggiore dei casi, induce il lettore a credere che sia veramente possibile compiere dei miracoli con la sua vita, e non è cosi', ovviamente.

Pero' prima di iniziare quella che può esser la lettura più importante della propria vita (oserei dire l'unica importante), bisogna essere consci di una cosa, che dopo potrebbe non essere tutto come prima.

Come detto prima, Gurdjieff è consapevole che non è certo tramite i libri che si trasmette la conoscenza dell'uomo, anzi, per come la vedeva lui, è impossibile essere svegliati dal sonno della coscienza da un addormentato (leggi: Osupensky); cio' nonostante, dal momento che molti suoi allievi erano colpiti dalla malattia della modernità, ovvero scrivere scrivere scrivere, e che stavano cominciando a pubblicare libri con le briciole del banchetto delle sue idee, ha ritenuto necessario produrre anche lui degli scritti, per spazzare il campo dagli "insegnamenti" incompleti, spuri, o errati dei suoi ex-allievi sparsi per il mondo.

Percio' (s)consiglio senza tema di legger PER PRIMO I racconti di belzebù a suo nipote, mastodontico libro di 1200 pagine, che umilmente si spinge a parlare di tutto e del tutto, tanto per avere una portata chiara della complessità di cio' che si va affrontando.

Perchè "sconsiglio"? perchè Gurdjieff non è uno scrittore accomodante, e colpirà diritto al cuore del lettore; d'altronde, svegliare le coscienze non può essere un lavoro che non lascia ferite, e infatti il libro FA MALE.
Fa male perchè chi lo legge ha deciso di non stare più comodo sulla solita sedia, e ha intenzione di sedersi su una ben più scomoda che è quella della vita cosciente: c'e' pero' il forte rischio che non vi riesca a sedersi pero', e dopo non potrà nemmeno piu' rimettersi su quella abituale, e rimanere cosi' in questa situazione di disagio.
Ed è cio' che è successo a me personalmente, di vivere una condizione in cui si percepisce come dovrebbero andare le cose e come ci si dovrebbe comportare, ma che non sempre si riesce a fare, sia per una serie di condizioni esterne alla mia volontà, sia per una serie di condizioni interne al mio essere.

Tutto cio' al solo ed unico scopo di diventare un essere cosciente, integro, di avere quel benedetto centro di gravità permanente che da millenni l'umanità cerca, ma che solo pochissimi sono riusciti ad ottenere (hint: l'anima).
Noi abbiamo la fortuna di avere condizioni esterne favorevoli, come il benessere economico e materiale, tuttavia i moti dentro noi ci rendono spesso la vita indigeribile, al punto che alcuni lunatici preferiscono farne a meno.
Molto piu' prosaicamente, a volte facciamo delle cazzate incredibili, e non ci rendiamo conto di come le abbiamo fatte: unica spiegazioni possibile, è perchè in quel momento non eravamo pienamente coscienti della totalità del nostro essere, ed erano governati solo da una parte di noi.

Ma tutto cio' è gia' quasi un tecnicismo, di cui non mi sento nemmeno di parlare per evitare di rovinare quel mondo meraviglioso che sono gli scritti di GUrdjieff, dai quali (come rashid testimonia) non tutti sono usciti indenni mentalmente, ma che sono una tappa necessaria della nostra vita; perchè tutti siamo schiavi della grandezza di vivere come esseri umani, e di conseguenza tutti abbiamo in nuce la possibilità di vivere come esseri coscienti, ma non tutti miriamo a questo scopo, perchè vittime di noi stessi (questo nei casi fortunati, mentre invece i bambini somali/turchi/afgani/libici/siriani probabilmente moriranno sotto le bombe).

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permettimi a margine di dire che qui non facesti cacare affatto, anzi vedo già un barlume di compostezza che anticipava, per certi aspetti, la tua recente investitura c/o ordine ierosolimitano del sagro gràdale
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

tu sei molto buono
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La depre è il mio viaggio in India.

deliri :: [tl;dr] Gurdjieff: (s)consigli per l'uso
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mica male considerato che per il 97,6% delle persone è vero letteralmente il contrario
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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Riesumare 3d è ok se sono degni di (tipo questo).

Anche se alla fine, maledizione, sembra a tratti un dialogo tra sordi, a cui dobbiamo dare di nuovo ragione a Gurdjieff (ma anche a Pirandello eh): crediamo di intenderci, non ci intendiamo mai.

Uno dice religione, e chi ascolta capisce quello che prr lui è questo suono: e vai con le derive di Safeword, le resistenze di lol h e brullo, e via.

E nessuno entra nei contenuti, se non di sfuggita: è l'asphalto, baby!

Chissà se qualcuno (a parte stocky) avrà seguito gli (s)consigli

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chukie::1508929
Pero' prima di iniziare quella che può esser la lettura più importante della propria vita (oserei dire l'unica importante), bisogna essere consci di una cosa, che dopo potrebbe non essere tutto come prima.
Io questa roba dei libri che potrebbero magicamente cambiare la vita non l'ho mai capita, e mi sembra un po' come la storia dei malintenzionati che mettono le droghe nei cocktail.
Le idee enunciate in alcune opere, posto che le si comprenda e le si accetti, necessitano comunque di una prassi, di un'azione per diventare fenomeni oggettivi e non rimanere allo stadio di mere cogitazioni*. Questo procedimento conduce a esiti differenti e non prevedibili: se uno si legge i Canti della Bhagavadgita potrebbe indifferentemente mettersi a preparare i botti terroristici, ritirarsi in un trullo a meditare oppure continuare a menare la sua esistenza senza che nulla sia cambiato (è possibile anche un mix delle tre opzioni).
chukie::1762786
E nessuno entra nei contenuti, se non di sfuggita: è l'asphalto, baby!
Non rosicare, a parte gli sbrodolamenti di qualcuno mi è sembrata una discussione abbastanza pacata e aperta, considerato che pochi avevano letto l'opus gurdjieffano che un po' ingenuamente promuovevi.

* più nel dettaglio: perché un'idea divenga azione è necessario ex ante un sostrato favorevole, nel senso che un individuo con una preparazione esistenziale e culturale inidonea potrebbe trasfigurarla oppure mancare di coglierla tout court; in secondo luogo, si necessita ex post di una attitudine già indirizzata a un certo tipo di condotta.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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Io questa roba dei libri che potrebbero magicamente cambiare la vita non l'ho mai capita

Dipende da ke libri lecci!!!1!
Fuor di battuta, concordo ovviamente con quel che dici: senza una prassi, rimane solo un libro di istruzioni inapplicato.
Il problema, nello specifico, direi che si parla di istruzioni molto complicate, che richiedono una guida, un trainer, un tutor, che deve seguirti in un percorso difficile e molto impattante sulla tua vita: se è già pericoloso entrare in palestra e iniziare a fare pesi a cazzo di cane, figuriamoci in questo ambito.

Ecco il vulnus del problema: esiste al momento una persona del genere? Si/no? Quanto è difficile trovarla nel mare magnum dei ciarlatani/impostori/ squinternati che tanto piacciono a Lord H.?
È complicatissimo, ammesso che esista.

Non rosicare


Ma figurati, mica prendo soldi dalle vendite del libro, né tanto meno sono un discendente.
Sono solo genuinamente curioso di capirne di più, approfittando anche dell'aiuto dell'asphalto (in cui sono presenti elementi di cui apprezzo molto il livello culturale), tutto qui.

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beh, metti che io sono già orientato in una certa direzione ma tra le persone che conosco e nel mondo in cui vivo apparentemente sono l'unico ad avere questi pensieri; che non ho mai approfondito questi discorsi perché non avevo nessuno con cui parlarne, che li ho repressi perché mi rendevano diverso e questo allontanava i miei cari; che mi fossi ormai rassegnato a questa fatica del vivere, convinto com'ero che tutto questo fosse tutto quello che c'era; e poi un giorno scopro che non sono affatto unico & diverso ma esiste una vasta comunità di persone con i miei dubbi, i miei desideri e le mie idee: non è logico, ovvio, pensare che la mia vita sarebbe cambiata irrimediabilmente dopo questo incontro?
HA! non volevo deludere chukie

a proposito chuk, a distanza di anni da questo tuo post parlo ancora di gurdj con un amico, che ha approfondito e apprezzato. Io continuo ad avere reazioni violentemente negative nei confronti del suo metodo di insegnamento, ma quella è colpa mia.
asphtimer

scotto
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non ricordo se ho già espresso la mia illuminata opinione su questo gurdieffo. ricordo però di aver letto da qualche parte che in gioventù il baffo si mise alla ricerca di una fantomatica confraternita di saggi, che rientra da secoli nell"armamentario di tutti i tipi di cialtroni, e sostenne anche di aver trovato dei documenti che ne parlavano e che a quanto pare ha visto solo lui. come sempre in questi casi ormai c'è gente che giura sull'esistenza di questa confraternita e anzi fa di gurgieffo un suo inviato. io, per me, mi chiedo solo come mai con tante ciarlatanerie così belle del passato uno debba andarsene a cercare di nuove, che poi sono semplici rimasticature delle vecchie.

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scotto::1762866
ricerca di una fantomatica confraternita di saggi, che rientra da secoli nell"armamentario di tutti i tipi di cialtroni
certo, sarmoung. che poi è un po' il perché - pur tentato - non mi sono mai implelagato davvero in questo thread.
scotto::1762866
mi chiedo solo come mai con tante ciarlatanerie così belle del passato uno debba andarsene a cercare di nuove, che poi sono semplici rimasticature delle vecchie.
esattissimo. infatti quando dicevo qualche anno fa (più in alto) che mi manca totalmente il jamais vu fondamentale per essere rapito da queste arcane parole di saggezza - che in definitiva non lo sono (o non lo sono più? mettiamola così) - intendevo quello. e mi colpisce infatti che abbiano ancora fama c/o certi circoli personaggi come gurgeiev che avevano un senso cento anni fa, quando era tutto sommato reale la distanza tra il borghese europeo e l'indologia o il sufismo, talché intermediari di questo genere avevano una funzione almeno comprensibile. epperò questo ruolo di ponte, come si evince bene dalla biografia di gurdiess e altri, forniva ampi spazi di manovra per menare cazzate e magari (chi più chi meno) ingraziarsi la baronessa von katsenthal e stabilirsì nel midì francais. tutto questo commuta le parole o il contributo "originale" di gurdeiav in merda fumante? vorrei dire di no, ma è una questione irriducibile.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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rodolfo::1762870
e magari (chi più chi meno) ingraziarsi la baronessa von katsenthal e stabilirsì nel midì francais. tutto questo commuta le parole o il contributo "originale" di gurdeiav in merda fumante? vorrei dire di no, ma è una questione irriducibile.
Queste piccinerie erano in realtà comuni anche tra letterati e pensatori che hanno prodotto opere sane e intellettualmente oneste.

Svegliatemi per l'apokatastasis

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gonzokampf::1762871

rodolfo::1762870

e magari (chi più chi meno) ingraziarsi la baronessa von katsenthal e stabilirsì nel midì francais. tutto questo commuta le parole o il contributo "originale" di gurdeiav in merda fumante? vorrei dire di no, ma è una questione irriducibile.
Queste piccinerie erano in realtà comuni anche tra letterati e pensatori che hanno prodotto opere sane e intellettualmente oneste.
ma vedi, questo puoi anche non dirlo a me, ché sono immune a certi moralismi. per me non ci sono santi ma solo agiografie. è facile poi estendere l'accusa di incoerenza ad una pletora di geni e innovatori (primus inter pares carlo mars) dicendo in realtà poco di interessante. ma il problema è più o meno centrale a seconda dei casi. è praticamente nòmico che il grande maestro ikkyuu zenji bevesse alcol e andasse a puttane, ci scriveva pure dei sonetti. qui è diverso, perché è in questione un insegnamento paradossalmente meno sofisticato e perciò più massimalista (nota: temperanza delle religioni organizzate vs. intemperanza dei movimenti carismatici et nuove religioni, chiusa nota). è quella che io chiamo la pochezza di fede dei grandi spiritualisti otto-novecenteschi, il loro occulto, soffertissimo, insanabile materialismo. l'inseguimento dello spirituale come "sostanza". mi dirai: e che ci azzecca goordieev? è evidente. nel buco della sua fede, al non-spirituale presente egli non può che contrapporre (non si sa se per sé stesso o a beneficio dei suoi discenti) uno spirituale passato, un fatto. una cosa che si poteva toccare, la confraternita occulta, naturalmente ecumenica (= filosofia perennis) di sarmoung. la mistificazione del tuo stesso insegnamento. il quid che rende unica la tua personalità, la tua esperienza e che condanna al ruolo eterno di confusi interpreti chukie, uspenschi e tutti gli altri.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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rodolfo::1762870
abbiano ancora fama c/o certi circoli personaggi

confesso di essere confuso dal tuo uso del c/o

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non mi indigna un maestro umano, mi esalta. mi fa pena un maestro truffatore. è diverso.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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rodolfo::1762876
ma vedi


uppone
autostrada con le scale
avocado saponetta
tricipite basket
(allegrodemiurgo)

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rodolfo::1762876
è quella che io chiamo la pochezza di fede dei grandi spiritualisti otto-novecenteschi, il loro occulto, soffertissimo, insanabile materialismo. l'inseguimento dello spirituale come "sostanza"
Ho capito e posso condividere, ma è un aspetto diverso da quello che avevi sottolineato prima.

Svegliatemi per l'apokatastasis

scotto
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comunque anche volendo ammettere che la storia della setta misteriosa sia un errore di gioventù o una presa in giro, o una trappola per distinguere i seguaci furbi dai gonzi (kampf), resta il fatto che non si può discutere delle tesi di un tizio che afferma le sue tesi non essere spiegabili se non in un rapporto personale allievo-maestro.
a parte la scarsa originalità della posizione (già platone fa dire a socrate che i libri non possono sostituire la discussione), gli unici che potrebbero parlare di queste discipline sarebbero i suoi allievi o al massimo gli allievi degli allievi e quindi un numero limitatissimo di persone.
tra l'altro mi chiedo come faccia il baffo a sostenere che la sua "via" sia compatibile con la vita quotidiana, visto che per seguirla non posso leggere i libri ma dovrei trovare un suo allievo e passerà anni con lui.
l'unica cosa che potrebbe avere un minimo di interesse é la tesi per cui gli uomini non hanno un'anima ma devono costruirsela durante la vita lottando contro la natura. quest'anima, che altri chiamerebbero semplicemente cultura, é qualcosa cui anche io ho pensato spesso e che è certamente innaturale e non causale e non razionale.

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Vabbe' ma qui raggiungiamo vette paradossali, addirittura si arriva a scandagliare vita&opere di una persona senza sapere chi cazzo sia né tanto meno aver letto niente di suo (dove, rimarco, uno scritto che non può restituire tout court una vita e una conoscenza).

Ma aspetta roddie eh, non cerco di rifilarti il tomo, né tanto meno dileggiarti, sia mai: teniamoci uno la libertà di parlare a vanvera, l'altro di constatarlo amaramente.

L'unica cosa su cui concordo è sul essere sempiterno confuso interprete, ma non accollo questa mia confusione a nessun altro che alla mia mancanza si tempo ed energia per dedicarmi allo studio, altroché.

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Ciuccie, hai la mia pataterna benedizione e puoi fare di Gurcief il trastullo cerapongo della tua ermeneutica spirituale. A nessuno è vietato trarre aurum de stercore, in ispecie se travaglia fuori del pitocco àmbito accademico e dei suoi steccati di scientifica filologia & critica serrata (ove invece ha raison il rodolfos).

scotto
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vabbè attraverso un periodo particolare.

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gonzokampf::1762889
Ho capito e posso condividere, ma è un aspetto diverso da quello che avevi sottolineato prima.
non per me. capiscimi, non è che ce l'abbia con chi "a s'rangia la pipa ca tira" (piem. trova una buona sistemazione). volendo è il contrario. lasciamo perdere letterati e pensatori che non hanno prodotto indicazioni sistematiche sul senso della vita o, se l'hanno fatto, non hanno posto sé stessi come ponte necessario o testimone vivente della verità. la contraddizione sussiste in casi specifici, in cui si predica una certa prassi (si dirà qui "olistica"), in cui si sceglie deliberatamente la via personalistica (che ha il suo prezzo). per assurdo posso tollerare un osho il rolls royce, rispetto a certe premesse dottrinali, ma non un gurdjieff che manipola la propria biografia per collocarvi, in tempi e luoghi opportuni (e opportunamente distanti dalla possibilità di una verifica oggettiva) esperienze equamente suddivise tra plausibili - ma che appaiono oggi intrise di stereotipi d'epoca - e implausibili - cioè fabbricazioni a tutti gli effetti, vedi sarmoung. la fabbricazione di un lignaggio non c'entra forse con gli onori? anche in senso collaterale. lascia perdere vecchie ereditiere o industriali, in molti casi si tratta semplicemente del favore di importanti accoliti, di egotismo, alla peggio di mera sussistenza. in realtà è un discorso più lungo.
chukie::1762896
si arriva a scandagliare vita&opere di una persona senza sapere chi cazzo sia
non trovi leggermente contraddittoria questa formula? possibile che tu non abbia i mezzi dialettici per riconoscere almeno la pertinenza (se non altro) di osservazioni non in linea con il tuo modo di vedere, palesemente dogmatico? io nemmeno voglio dirti quale è stata la mia frequentazione con gurdjieff perché è del tutto irrilevante. che valore aggiungerebbe? entra pure in dettaglio, scegli i tuoi argomenti.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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Accidenti, ce ne sono eccome.
Ma partiamo dal discorso sarmoung, che tanto duole.

Non trovo un parallelo su un santuario/monastero/comunità moderni, ma vedo che era un posto inflazionato all'epoca, nella misura in cui il solo fatto di accennarne una visita ammantava l'interlocutore di un fascino irresistibile, al punto di volergli donare un castello.

Posso confessare una cosa? Della (presunta?) visita del nostro G. in questo posto, non è che mi sia interessato granché, e se dovesse essere fondamentale per la mia salvezza chiedo scudo umilmente: in sintesi, non so se abbia scoperto i trick dell'esistenza li' o altrove, e mi potrebbe interessare solo se avessi abbastanza fegato un giorno da fare il tentativo allucinante e sconvolgente di cercare anche io, in giro per il mondo, posti dove vengono conservati ancora alcuni insegnamenti utili al perfezionamento umano.


In estrema sintesi, se hai la gentilezza di parlarmi nel dettaglio perché questo sarmoung ti leva il sonno e ti fa' apparire G. come il tipico truffatore/occultista 900esco, sarò ben lieto di leggerlo!

Accantonando un attimo se sia stato a sarmoung o meno, o se abbia scoperto quello di cui scrive in India o a Pizzo Calabro, entriamo nel merito di qualche argomento, di cui, ripeto, ne parlo solo come affascinato, intrigato, non come propugnatore fidelizzato (come volete farmi passare, ma va bene uguale eh, figuriamoci), anzi, in maniera assolutamente scettica (come suggeriva lo stesso G.), perché ho la percezione che, in mezzo a cose plausibili e ad altre che meritano uno studio approfondito, altre, come suggerisce scottona, siano volutamente cazzate, messe ad hoc per gente (come me, sigh) ben disposta a bersi ogni cazzata perché 1) ignorante in materia 2)rea di peccato gravissimo, ovvero fidarsi di chiunque senza prima aver cercato in sé stessi e nelle proprie competenze/conoscenze se una cosa è reale o meno.

A quel punto è cattivo il maestro o è fatto apposta per "pungolare" l'allievo? Propendo per la seconda, mi sento un ottimo allievo!

Ergo andiamo al dunque.

1) Atlantide: mito o realta'?
2) La legge del 7 (tanto cara a Battiato - shock addizionali ndr) e la legge del 3: possono essere catalogate come "oggettivamente reali"?
3) le scimmie discendono dall'uomo? Sono realmente i figli bastardi di donne accopiatesi con animali?


Poi ci sarebbero tutta un'altra serie di quesiti o dissertazioni, ma già parlare di questi 3 argomenti che mi sono venuti in mente al volo levera' parecchio tempp, perciò enjoy!

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chukie::1763001
Sono realmente i figli bastardi di donne accopiatesi con animali?
Aspetta, potrei correre in libreria se davvero G. sostiene questa tesi, già autorevolmente affermata ne:

Svegliatemi per l'apokatastasis

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occhio che rodolfo studia i rebus e le sue critiche a gurdjieff sono relative all'uso e alla scelta dei disegni con cui rappresenta le frasi (e al fatto che si fa pagare per scrivere rebus, invece di trovarsi un lavoro onesto), no a quello che dicono le frasi.
asphtimer

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scusa chukie ma se mi salti a pié pari l'egitto pre-sabbia, tròpo consunto e caro a giac0bb0 e stargay (ma pure agli antichi romani, volendo) stai già alleggerendo il carico. per altri versi ha ragione lord h.: fai domande su schemi alla cui reale funzione lo stesso g. è riuscito (sapientemente) solo ad alludere mentre non vedi i meta-fingerprint che permettono di definire e predire con grande fedeltà la parabola di una mistificazione novecentesca nel suo insieme. sullo sfondo c'è questo famoso lavoro, ma mentre ti interroghi e mi interroghi sulla bontà del sistema di g. rispetto a quello di guenone, eliphas levi o chissà chi altri, non ti curi di questo e altri assunti di base (lavoro per fare cosa? domanda euristica. e perché - allora - freud no? perché questo lo dovrai pure spiegare ad un certo punto).
g. (come altri) è creatore e vittima del suo stesso mito reattivo e reazionario, in un'epoca ancora dominata dalle distanze ma già gettata nell'angoscia del loro incipiente colmarsi (astrattamente e concretamente). g. nasce ai confini del mondo tecnologico da cui sarà attratto inesorabilmente (come dall'europa, chimera del morente impero usman). lui ed altri credono intimamente alla minaccia positivista (poveri loro) e ci dicono occhio! attenzione! lo so (dolorosamente) che la religione è un colabrodo, ma questi sono tutti enimmi, cascame, decadenza. anzi, le religioni un tempo non erano nemmeno tante. erano una. anzi, questa non era nemmeno una religione, era un lavoro. c'è una tecnologia. e allora alla tecnologia della prima guerra mondiale si contrappone la super-tecnologia degli egizi, il fluido di mesmer, l'ectoplasma di kardec, l'apporto, la reliquia-macchinario, la piramide che in realtà è una antenna, l'enneagramma (ah!) è invero il secreto schema delle attività psichiche o della ghiandola cacatoria (e via così: il mai esistito yoga ateo di eliade, le cabale architettoniche di burckhardt, le colonne del tempio di ierosolemme di guenone e perché no, l'arca dell'alleanza che con lucas si rivela la "radio per parlare con dio"). questi tizi, morti di materialismo (e, mi spiace, incolti) opprimono a loro volta il simbolo, negano la molteplicità, affermano l'unità, definiscono la funzione.
ci sono poi questioni solo apparentemente ultronee, tipo: ma perché debbo tributare alla cieca onori a un tizio che ha rappresentato in vita cosa? cosa ha fatto questo lavoro su di lui o su accoliti? il sistema è incompleto, va bene, ma questo - caro chukie - è un bug o una feature? chi ci ha capito un cazzo, dopo? bennett, uspenschi, de hartmann, l'associazione torinese degli anni '50 o quell'altra che si è formata parallelamente dopo, direttamente da lione? oppure quell'americano che detiene il sito gurdjieff, che chissà per quale motivo è costretto oggi a fare poderose iniezioni di buddhismo nel sistema, per farlo stare in piedi e - presumo - venderlo ancora. oppure devo guardare a naranjo? o meglio, alla psicoterapeuta che abusivamente nella ASL di battipaglia somministra sto benedetto enneagramma alla casalinga con gli attacchi di panico?
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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però aveva i baffoni, lo sguardo penetrante, si chiavava le signore alle conferenze, aveva la pelata maschia e l'accento esotico, diceva parole singulari e danzava come un derviscio sul parquet dei salotti. it can't be wrong.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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Amerei smentire rodolvo ma i suoi due ultimi sono perfetti; tra l'altro la scena dell'asl me la sono figurata uguale, e quanta verità, come quando infilano la pnl nei corsi di psicologia come fosse la base della disciplina (storie vere).

Der Mangel an mathematischer Bildung gibt sich durch nichts so auffallend zu erkennen, wie durch maßlose Schärfe im Zahlenrechnen.

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bentornata ekatarina. trattieniti a piacimento.
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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rodolfo::1763022
però aveva i baffoni, lo sguardo penetrante, si chiavava le signore alle conferenze, aveva la pelata maschia e l'accento esotico, diceva parole singulari e danzava come un derviscio sul parquet dei salotti
Aspetta, sono al 90% gli elementi sui quali è costruito il millenario successo di Battiato F., che tuttavia presenta un personale meno mitopoietico.

Svegliatemi per l'apokatastasis

Ma
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Alla faccia del cazo dell'alleggerire il carico, va bene che non ho parlato del fottuto egitto pre-sabbia (che poi: era così? Qualche fonte di studio plausibile?), ho messo sul piatto
1)Atlantide
2) le sacre leggi del cosmo
3) le puttane inculate dalle bestie

Ecchecazzo, mi pareva di aver sollevato poderosi dubbi!

Ma siccome parlare con te non esiste se non parlare di quello che vuoi tu, e va bene, parliamo del fottuto Egitto.

Perché g. E freud no? Perché freud, per quel poco che ne ho letto, fornisce ottimi strumenti per definire il labirinto e i suoi meandri, ma non offre una via di uscita chiara (se non altro la possibilità ecco): cosa che invece g. Effettua eccome, peccato l'inculata di un doveroso percorso seguito da persone già sveglie, di cui poco fa' accennavamo sulla difficoltà sul dove/come trovarle.

Parentesi a margine, con la quale spazziamo via tutta la paccotiglia da uspenski in poi, passando per la scuola torinese, la pnl, i cazzi e i mazzi: perché parliamo di quello che succede inevitabilmente dopo la venuta di qualcuno di particolarmente sapiente, ovvero che una pletora di personaggi non evidentemente all'altezza si premura di spaccare il capello in 4 su quanto fatto/detto dall'illuminato di turno, perdendo di vista il percorso e l'obiettivo (vedasi i concili cristiani, e quanto accaduto con i sunniti/sciiti), e spacciando come verità qualcosa di trafugato.

Per cui, amico, direi che non dovresti guardare a nessuno di loro, perché quello che ha meno rogna, nella migliore delle ipotesi, non può restituirti granché di tutto questo (cazzo, non possono farlo nemmeno gli stessi libri scritti dal protagonista, figuriamoci quelli scritti da altri!).

Per dirla in breve: come cazzo si può pensare che San Pietro, per quanto ottimo, fosse Gesù Cristo?


Sulla questione materialista, religiosa, eccetera: io non mi sento di buttare tutto al secchio, che certe vette di sensazioni talmente potenti da sembrare mistiche possano esistere non lo scopriamo certo oggi, e fa scopa con l'esperimento dei funghi dati ai buddhisti nell'altro tred.

Posso presumere che, seguendo questo tanto bistrattato lavoro (o metodo, o religione, o chiamalo come vuoi), si possa raggiungere uno stato di benessere cosciente psico-fisico tale da gustare il vero Dio dentro di sé, ma se mi chiedi come sia fattibile non saprei risponderti, ecco tutto.
Lo sapeva G.? Chi lo sa, eppure qualche indizio lo getta qua e la', e la sua prosa è un qualcosa di imparagonabile a tutto il resto, sia nella forma, che nel contenuto organico, non ho trovato nient'altro di così lucido, concreto e chiaro in nessun altro testo.


Note finali: screditare g. perché esiste la pnl è come parlare male di Cristo pensando al santuario dorato di Padre Pio.

L'enneagramma sbattuto così perde ogni valore, diventa patetico: a me, sebbene ci abbia capito poco, sembra invero uno strumento affascinante (se non altro, dobbiamo a lui il paladino legale/buono in d&d)

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