| user :: [1] fragola |
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fragola ::
14:58 02/09/04 :: 0 risposte |
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uh. mesi fa apofatico. consigliò "mistici messianici". ecco, io l'ho preso a boh? luglio, fine giugno, non ricordo e, letto l'indice, ho pensato che non ne sarei mai arrivata alla fine, poi ho anche pensato "echecavolo se lo legge apofatico. posso io tirarmi indietro?" i primi tre giorni sono stati cupissimi, non peraltro, ma stavo sempre a googlare.. poi però è andata in discesa (si fa per dire) e mi sono anche (segnalazione nel caso interessasse a qualcuno) presa un po' di libri che stanno segnalati nella bibliografia. quindi lo ri-consiglio, anche se avrei da recriminare sul tipo di approccio e palle varie, ma va bene. il libro che, invece consiglio io è Giorgia Alessi IL PROCESSO PENALE. Profilo storico Laterza che, secondo me, è fatto davvero bene, ma bene bene. cito Confessione e notorietà del delitto condividevano laspetto antiprocessuale: rendevano superflua la ricerca di ogni prova ulteriore, limitavano drasticamente il diritto alla difesa, escludevano la possibilità dellappello. Rispetto allo spirito degli ordines judiciarii, la distanza era grande: cancellato il carattere isonomico, paritario del giudizio le parti ad armi uguali, il giudice arbitro -, il rito non ebbe più il compito di indicare i presupposti formali per la legalità e la validità della sentenza, ma di identificare gli strumenti più efficaci per escludere il rischio di impunità e per purificare il territorio da piaghe contagiose e inquinanti: leresia allinizio e prima di tutto; poi, data la duttilità ed estensibilità del modello bastò dilatare la categoria di lesa maestà, dalle infinite possibili analogie a ogni ipotesi di devianza politica e religiosa. Infine, a ogni ipotesi di delitto grave. sta parlando del XIII sec. editato uffa l'insopportabile tendenza da eunuco a sopravvalutare l'importanza della pace mondiale |