tedio recensioni :: Architettura: Botta fa cagare forte.

"Ticinesi" è il nome di quella adorabile e simpaticissima popolazione residente nel bacino idrografico del Ticino. I ticinesi son ghiotti di polenta, alla domenica mangiano il risotto allo zafferano e parlano un dialetto simile al milanese. Guai a confonderli con i lombardi! Si offenderebbero tantissimo. Loro con la penisola non vogliono c'entrare nulla. Salvo poi assistere con particolare fervore - davanti ai loro teleschermi sintonizzati su mediaset - alle italiche vicende.

Questo mite popolo, svizzero perché conquistato e saccheggiato dai cantoni tedeschi intorno al 15° secolo (…gli è andata bene. fortunelli.), non ha mai prodotto nulla di interessante. Salvo qualche architetto. I più ricorderanno senza dubbio il Borromini, noto per le pesanti architetture barocche di Roma. Gusto estetico alambiccato e volgarotto, esattamente ciò di cui la Roma seicentesca sentiva più bisogno; naturale riflesso dello spirito di una città corrotta fino al midollo. Ma bisogna riconoscergli un buon senso delle proporzioni. E se fino ad oggi è ricordato, è proprio perché non l'ha mai fatta fuori dal vasino. Segue un esempio.



Il tempo passa (…) e finalmente nel 1943, nella punta meridionale del nostro ridente cantone, in una bella cittadina chiamata Mendrisio, nasce lui, Mario Botta, l'architetto ticinese più famoso dai tempi del Borrimini. Secondo i biografi compie tutti i suoi studi sull'italico suolo (evidentemente perché pigro o incapace di parlare il tedesco o il francese). Da Borromini eredita, attualizzandolo, uno stile volgarotto e pronto a compiacere i potenti di turno. Solo che…



Ecco. Avete capito. L'opera in foto, completamente fuori scala e completamente fuori di senno - sproporzianata anche in confronto al lago - è il casinò di Campione d'Italia, enclave italiana in Svizzera. L'ecomostro, alto 70 metri è un pugno nell'occhio al buonsenso. L'ardua questione è decidere se il merda sia lui, o chi questo lavoro l'ha commisionato. L'autore dell'articolo propende per accusare il noto architetto ticinese. Perché è difficile essere migliori nel far cagare. Per qualche mistero, magari proprio grazie alla sua megalomania, diventa famoso, e costruisce i suoi insipidi e voglari palazzi un po' dappertutto nel mondo. Con particolare accanimento sul suolo italiano: Tubi che escono dal nulla che vorrebbero essere una chiesa (a Torino)



decorazioni interne che neanche nei film porno tedeschi degli anni '80



Torri che assomigliano ai vecchi aquedotti, ma più brutte ancora e con il nome profetico di "Torre di Moron" (in Svizzera)



I palazzi del geometra Fumagalli, sotto steroidi (in Corea del Sud)



E infine, è l'architetto che ha compiuto il miracolo: grazie a Botta, Milano è l'unica città che può vantare una stazione che assomiglia ad un'opera house e un'opera house che assomiglia ad una stazione (la Scala), è infatti lui ad averne curato il restauro, aggingendo una massa di cemento di cui nessuno sentiva il bisogno.



Il nostro simpatico amico procede indisturbato: sta infatti progettando la biblioteca centrale di Trento, un palazzo a forma di A (come ignoranza).



Il consiglio comunale si è recentemente opposto, Il palazzo sarebbe un altro casinò di campione, enorme, sproporzionato, alto più del doppio di ciò concesso dal piano regolatore.

insomma miei cari, un gran maestro del far cagare.

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dulcamara ma sei un architetto?
no dico, che fatica però

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maskone, nomina i tuoi padrini e ci vediamo domani alle dieci, dieci e mezza (al mattino sono sempre sbattutissimo) dietro al convento delle carmelitane scalze. I miei padrini sono cicciodroga e eleonoire.

Un architetto. tzè!
ho troppa paura della solitudine per mettermi con una donna

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eh oh ma che pretendi mica posso documentarmi sulle arti di tutti eh

Comunque i miei padrini saranno pacciani ed escape
no dico, che fatica però

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[-::post]I più ricorderanno senza dubbio il Borromini, noto per le pesanti architetture barocche di Roma. Gusto estetico alambiccato e volgarotto


mi fermo qui+cretino+non si vedono le fote+non capisci un cazzo=moddown appena mi portano le munizioni.

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[dulcamara::post]maskone, nomina i tuoi padrini e ci vediamo domani alle dieci, dieci e mezza (al mattino sono sempre sbattutissimo) dietro al convento delle carmelitane scalze. I miei padrini sono cicciodroga e eleonoire.
[maskone::post]Comunque i miei padrini saranno pacciani ed escape
Posso fornire consulenze, in caso di vertenza all'arma bianca. =)
[il pomeriggio dell'esistenza] se il barone rosso fosse vivo e si iscrivesse all'asphalto, tutti gli utenti che hanno fatto almeno bergamo - londra con ryanair si sentirebbero autorizzati a dirgli come fare le penne.

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Maskone mi spiace ma devi sceglierti un altro padrino: in questo thread concordo con dulcamara al 100%
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[Pisodeuorrior::post]Esc pero' non mi fare il saccentone ho dato diversi esami di storia dell'arte piuttosto complicati, dai

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[dulcamara::post]Tutto molto giusto, se non che quello spazio dovrebbe metterti in sintonia con il tuo dio, e non con le troie nello champagne.


ecco un ottimo esempio di design che mette subito in sintonia con il Dio venuto sulla Terra in una stalla e morto indossando un perizoma sbrindellato:



[dulcamara::post]Se tu giri per strada percepisci quest'ordine in senso vago, ma in modo tale che quando qualcosa arriva a scombinartelo lo noti subito.




aggiungo a margine che ho scoperto una cosa molto curiosa: ogni volta che vedo una costruzione che mi fa andare in deliquio e che mi spinge ad abbracciare i muri piangendo di gioia, scopro in seguito che è stato disegnato da Calatrava.



[pgcd::post]OK, mi sa che c'ha ragione il maranza quindi chiudo il thread.

Perché i veri Mafiosi non sono quelli sciolgono i bambini nell'acido, ma i leghisti che comperano i cannoli nelle pasticcerie siciliane di Bollate. (R. Saviano)

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[Maranza::post]Calatrava

Anche a me piace molto

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[Maranza::post]
ecco un ottimo esempio di design che mette subito in sintonia con il Dio venuto sulla Terra in una stalla e morto indossando un perizoma sbrindellato:


lo dirò una volta sola perchè so benissimo che lo fai solo per rompere i coglioni: quella roba ti doveva dire quanto potente, cazzuta, ricca e spaccaculi fosse la chiesa del tuo signoriddio: della mangiatoia e delle altre cagate, in quel momento storico, non gliene fregava proprio nulla ed erano orgogliosi di farlo sapere al mondo.
Per fare un confronto con la chiesa di Botta, continua a perdere Botta, perchè di fronte a una chiesa postconciliare che continua dirsi vicina ai poveri (almeno ufficialmente, poi ovvio che manco per il cazzo: i poveri non piacciono a nessuno), fare la chiesa finto pauperistica con le acquasantiere grandius che sembra l'ingresso della general motors, è un fail.
Vai a cercarti le chiese di tadao ando: calcestruzzo a vista, ambienti semplicissimi, ma ti sborri in mano dalla bellezza.

Peraltro quelle cazzo di colonne tortili del Bernini a me hanno sempre dato l'idea di un catafalco da morto, quattro bei candelabroni intorno al letto della veglia. Sarà il colore, sarà che i gesuiti all'epoca ci davano dentro e la morte doveva permeare tutto per bene, ma prova a visualizzare la sala senza quel coso, è luce pura.

[Maranza::post]ogni volta che vedo una costruzione che mi fa andare in deliquio e che mi spinge ad abbracciare i muri piangendo di gioia, scopro in seguito che è stato disegnato da Calatrava.


ah, ben arrivato, ti stavamo aspettando eravamo in ansia!
ho troppa paura della solitudine per mettermi con una donna

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isterico che broser usi? IE 2.3?
DVRITIAM CORDIS VESTRIS SAXA TRAERE MERVISTIS
L'orzata in frigo è imperdonabile. (Squallido Master)
Scegliamo di mangiare una polenta abbrustolita, e la chiediamo senza alcun abbinamento. (Il Maestro)
[Fred::post]l'asphalto tutto = quella merda di rodolfo, che raccoglie i consensi dello 0.03% di asphalto (ovvero la sua utenza e basta)

Io sono solito stampare in formato A3 col plotter i post di rodolfo per poi arrotolarmeli attorno al corpo nudo e gettarmi nei letamai del circondario. (supermaz)

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medar



i 3 ponti di reggio emilia o salcazzo come si chiamano, magnifici.

nota a margine: se non erro calatrava nasce ingegnere (o quantomeno ha una doppia laurea in ingegneria e in architettura)
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[Pisodeuorrior::post]Esc pero' non mi fare il saccentone ho dato diversi esami di storia dell'arte piuttosto complicati, dai

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Credo che giudicare delle opere architettoniche in base ad una sola foto, magari pure fatta male, sia una vera stronzata se non si conoscono i desideri del committente, la storia del progetto etc.

Personalmente quel poco di Botta che conosco veramente mi piace e in particolare il MART a Rovereto é imho un edificio meraviglioso ed é quasi un manifesto del concetto di "integrazione nel contesto urbano" che viene citato nella prima pagina di questo thread. Lo sfrutteró dunque in questo maldestro tentativo di farvi dimenticare le stronzate di -.

Il MART é un museo di arte moderna e contemporanea che si trova su Corso Bettini a Rovereto. Quest'ultimo fu, nel '700 la via di ingresso alla cittá dove i ricconi costruirono i loro palazzi. Ancora oggi il corso non é diventato centro ma viene considerato "un po' fuori". Le faccate dei palazzi sono uniformi e quasi anonime:
corso bettini, a destra un bellissimo teatro
Ma date uno sguardo dentro uno dei vicoli vi apparirá questo:
vicolo del MART
Se, incuriositi da tale visione decideste di entrare giungereste alla grandiosa piazza del MART:
entrata del mart
Insomma, per preservare corso Bettini Botta decide di non toccarlo affatti, ma di attirare il visitatore in un vicolo apparentemente anonimo che si rivela terminare in una monumentale piazza circolare coperta da una cupola. Facendo ció rinuncia ad ad un elemento tipico di tutti gli edifici pubblici, ossia la facciata. L'elemento caratterizzante del museo diviene invece la cupola forata.
Ci sarebbe poi molto altro da dire, ma credo che questo basti per concludere che il progetto puó piacere o meno, ma sicuramente non é un "pugno nell'occhio al buonsenso".

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Lascio qua questo per scandalizzare gli animi piú sensibili:
chiesa a seriate

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Dulcamara, ti upperei per la passione mostrata nella spiegazione, però cazzo, come ti stan facendo notare Maranza e Andreij, il mondo è pieno di posti fighi, spettacolari, celeberrimi e apprezzati, che non c'entrano un cazzo col contesto urbano o naturale che sia. eppure stanno lì. la gente li guarda con curiosità, qualcuno li schifa, altri apprezzano, e non voglio entrare in merito perché non è affatto il mio campo.
semplicemente c'è gente (e non voglio difendere gli architetti perché, diocan, facevo il muratore e ho tastato con mano cosa sono capaci di proporre senza capirne un cazzo di realizzazione, complicando il lavoro di interi team per le loro velleità del cazzo) che decide e realizza cose, nelle città, che mi fanno pensare che l'uomo è portentoso, che non si è fermato alle solide basi architettoniche (i tuoi cubi, o gli archi, o quel che sia) di qualche secolo fa, e sperimenta, lascia la propria impronta, e antropizza in maniera curiosa (ripeto, sia nel bene che nel male).
poi, volete parlare del fatto che il casinò non sta bene con il lago? sarà pure vero, ma è una discussione sterile e inutile. sta là, la gente ci va, e la maggior parte ricorderà la città per quel buffo coso quadrato vicino al lago che spicca tra le abitazioni. ecco, a me che questo accada piace parecchio, come mi piace vedere i posti abbandonati, bombardati, devastati dall'incuria, il cattivo gusto, l'idiozia dell'uomo.

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[Monorchide::post]antropizza

è quella con le fette di wurstel messe a mo' di occhi?

[Monorchide::post]cose, nelle città, che mi fanno pensare che l'uomo è portentoso, che non si è fermato alle solide basi architettoniche

ah dici che finiscono?

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chukie
[Monorchide::post]confondere abusivismo con architettura brutta è da mongoloidi.

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Dulcamara ha ragione per linee generali ma sulla chiesa ha torto (ci sono acquasantiere ben più grandi)

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[Louis::post]Dulcamara ha ragione per linee generali ma sulla chiesa ha torto (ci sono acquasantiere ben più grandi)


eh, e sulla tomba di napoleone c'è 'sta cippazza di porfido rosso:



quello che tento di dire è:

- l'architettura, come tutte le arti, è un linguaggio.

- se sai leggere e scrivere, puoi usarlo per dire qualcosa. Se ti crei uno stile o aderisci a uno stile esistente, puoi usarlo per dire qualcosa a modo tuo. Quello che scrivi e come lo scrivi può essere bello o non bello, puoi dire cose in modo semplice o complicato e sperare che ti capiscano. Puoi realizzare esercizi di calligrafia (secessione viennese) o scrivere poesie (casa malaparte).

- ovviamente, se non hai nulla da dire, faresti meglio a tacere o a limitarti a dire le cose più semplici nel modo più semplice.

- Quando tenti di copiare uno stile che non ti appartiene (ad es, se ti metti a scrivere nel linguaggio e con la grafia di uno scrivano seicentesco), è facile che tu cada in qualche strafalcione. Quando non sai cosa cazzo stai scrivendo ma ti limiti a mettere le parole che trovi sul dizionario una in fila all'altra, è MOLTO facile che venga fuori una cagata.

Nella fattispecie, Botta, che pure in generale non mi dispiace troppo, nella chiesa ha fallito perchè evidentemente la grammatica delle chiese non gli appartiene, e alla fine quell'ingresso a me ricorda davvero l'ingresso di qualche albergo di lusso o il piano dirigenti di qualche megaditta: cose che sono sicuro Botta sa fare benissimo, ma che per me, in una chiesa, semplicemente stonano.

L'architettura tuttavia non si può ridurre al solo monumento, perchè la gente ha bisogno di un tetto sulla testa e ohibò, nell'architettura ci siamo immersi dal giorno in cui nasciamo a quello in cui crepiamo. Se siamo immersi in architetture sgradevoli, è facile che diventiamo brutte persone: la casa è il rifugio primario, è il territorio, e sul proprio territorio si è più forti e invogliati a tenerlo in ordine. Ci accorgiamo se qualcuno viola il territorio e lo troviamo disturbante, basta vedere la sensazione di merda che si ha quando ti arrivano i ladri in casa: non è il valore di quello che si sono fregati, ma spesso è più l'idea che siano entrati a non farti dormire bene.

Lo stesso vale per i luoghi esterni, perchè dalle case samo costretti a uscire per vivere: ci sono posti dove non fa piacere andare, perchè? A me ad esempio non piace andare al centro commerciale del Lingotto, milano mi fa cagare, non amo particolarmente Parigi, berlino mi è piaciuta ma non ci vivrei, a new york mi trasferirei domani. Ci muoviamo in posti in cui ci è più facile riconoscerci, e in altri in cui lo è meno. Non è ovviamente colpa dei singoli architetti (a volte lo è), ma direi che il genius loci c'entra parecchio: se non lo si rispetta, si fanno danni a tutto quello che c'è intorno.

[Monorchide::post]semplicemente c'è gente che decide e realizza cose, nelle città, che mi fanno pensare che l'uomo è portentoso, che non si è fermato alle solide basi architettoniche (i tuoi cubi, o gli archi, o quel che sia) di qualche secolo fa, e sperimenta, lascia la propria impronta, e antropizza in maniera curiosa (ripeto, sia nel bene che nel male).


ok, ma vista l'altissima probabilità di far cagate, o sei estremamente sicuro di quello che stai facendo e riesci a giustificarlo in modo convincente, o per un guggenheim (sia quello di wright che quello di gehry) che ti viene bene, hai costruito diecimila schifezze.

Poi non credere, funziona ancora tutto coi cubi e con gli archi, se non altro perchè devi camminare su un pavimento in bolla e dormire in una stanza priva di finestre può essere complicato. Non sto facendo un ragionamento alla carlo d'inghilterra che viva il buon vecchio passato dove eravamo più ingenui e ci volevamo bene, solo che non puoi secondo me lasciar sperimentare a gente che non sa quello che sta facendo: equivale a mettere in mano a uno studente di chimica un po' di acido nitrico e glicerina e dirgli di mescolare per vedere cosa succede. E stai tranquillo che buona parte di quelli che sanno cosa stanno facendo la cagata non te la fanno anche se costruiscono in nuovi portentosi modi.

Purtroppo gli architetti si sentono un po' tutti investiti del sacro compito di antropizzare e lasciare il segno del loro passaggio sul pianeta. Per molti, vorrei che il pianeta fosse mercurio
ho troppa paura della solitudine per mettermi con una donna

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Andreij, che dire, il mart a rovereto lo conosco fin troppo bene. hai ragione sul fatto che è rispettoso delle facciate di corso bettini e la piazza non è malvagia (ma sire che sia bella, insomma). però all'interno è un'opera delirante, basti dire che il piano a metà (il mezzanino), è completamente inaccessibile ai portatori di handicap. Il che aveva creato anche qualche scandalo, quando un artista sulla sedia a rotelle (non mi ricordo chi) non poteva visitare la mostra a lui dedicata a causa di questo "problemino".

Per quanto riguarda le foto della chiesa si Segrate che hai postato, tutto il bello dello scatto sta nella chiesa antica. La chiesa del botta è peggio di uno spruzzo di merda e dovrebbe essere abbattuta tipo, subito.

Dato che mi sembri trentino, aggiungo che la facoltà di giurisprudenza dell'unitn (la parte nuova) è sempre del Botta. non è un'opera indecente.

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per il resto, ha ragione dulcamara.

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[dulcamara::post]Peraltro quelle cazzo di colonne tortili del Bernini a me hanno sempre dato l'idea di un catafalco da morto, quattro bei candelabroni intorno al letto della veglia. Sarà il colore, sarà che i gesuiti all'epoca ci davano dentro e la morte doveva permeare tutto per bene, ma prova a visualizzare la sala senza quel coso, è luce pura.


e quindi per l'appunto il lavoro del Bernini secondo te non è rispettoso del Genius Loci, ecc ecc.
non escludo che la gente si sia stracciata le vesti anche quando hanno fatto quell'enorme colonnato in mezzo ad una zona di vicoli e casette.
restando nella modernità, oltre alla Tour Eiffel ti cito anche quell'aborto del Centre Pompidou, che è veramente orrendo e fuori luogo, ma che ormai fa parte della città ed è imprescindibile.

poi vabbé, a me piace anche l'Ago e Filo di Piazza Cadorna, ma perché sono uno stupidino.

[dulcamara::post]ah, ben arrivato, ti stavamo aspettando eravamo in ansia!


non ho mica capito.
vuoi dire che è ovvio che Calatrava sia indiscutibile?

[escape_from_la_palma::post]se non erro calatrava nasce ingegnere (o quantomeno ha una doppia laurea in ingegneria e in architettura)


voleva fare Belle Arti, poi è rimasto fulminato sulla via di Le Corbusier e si è laureato in architettura.
sentendo che il suo percorso non era completo, ha preso una seconda laurea in ingegneria edile.
poi, continuando a sentire un senso di profonda inadeguatezza, ha sposato la signora Robertina Marangoni e adesso pare essere felice.
[pgcd::post]OK, mi sa che c'ha ragione il maranza quindi chiudo il thread.

Perché i veri Mafiosi non sono quelli sciolgono i bambini nell'acido, ma i leghisti che comperano i cannoli nelle pasticcerie siciliane di Bollate. (R. Saviano)

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[Maranza::post]e quindi per l'appunto il lavoro del Bernini secondo te non è rispettoso del Genius Loci, ecc ecc.
non escludo che la gente si sia stracciata le vesti anche quando hanno fatto quell'enorme colonnato in mezzo ad una zona di vicoli e casette.
restando nella modernità, oltre alla Tour Eiffel ti cito anche quell'aborto del Centre Pompidou, che è veramente orrendo e fuori luogo, ma che ormai fa parte della città ed è imprescindibile.


non credo di aver capito cosa vuoi dire: che si possono fare cose che si discostano dalla "grammatica" nel luogo nonostante il chiaro contrasto e se sono molto belle va bene lo stesso? Bè, sì: mica si deve fare sempre tutto uguale. Ti dirò di più: alcune di quelle cose, come il colonnato di san pietro e la tour eiffel diventano essi stessi il pezzo che caratterizza il luogo. Ma se di fianco alla villetta del maranza costruissero una copia della tour eiffel, tu saresti senz'altro contentissimo, ma forse i tuoi vicini un po' meno: a quel punto è la città intera che si rapporta col monumento, e non so quanto ci starebbe bene una Tour nell'ameno borgo in cui risiedi. Lo stesso vale per il colonnato del bernini: non so se michelangelo sarebbe stato d'accordo.

[Maranza::post]poi vabbé, a me piace anche l'Ago e Filo di Piazza Cadorna, ma perché sono uno stupidino.


che tu sia uno stupidino è fuori discussione, ma quando vedi l'ago e filo ammetti che la prima reazione è "toh, ma che roba curiosa. Chissà a chi è venuto in mente di mettere in questa piazza una roba che non c'entra nulla". Reagisci non alla bellezza o bruttezza dell'opera (opinione soggettiva), ma al contrasto.

[Maranza::post]vuoi dire che è ovvio che Calatrava sia indiscutibile?


mica tanto indiscutibile: il ponte della stazione a venezia è sulla carta una bellissima idea, in pratica con quel bell'umidiccio che si deposita sui gradini in plexiglass passarci sopra è un modo rapido di spaccarsi una gamba, tanto che ci stanno costruendo un'ovovia a fianco per quelli in carrozzella, senza contare la manutenzione che richiederà a lungo termine la struttura in acciaio.
E polemiche sul fatto che c'entrasse come i cavoli a merenda ce ne sono state, ma tanto piazzale roma era già abbastanza rovinato dalla stazione e si è andati lisci.

Però Calatrava alla fine è un architetto organico, i suoi disegni arrivano da studi di scheletri, animali preistorici, pipistrelli... A suo modo riporta pezzi di natura nella città, e comunque si rapporta sempre con l'intorno: la stazione di zurigo non esce dalla sagoma delle case circostanti, la copertura esterna è realizzata in modo che le case vi si rispecchino. E' semplicemente uno che ha le idee abbastanza chiare su cosa si può o non si può fare.
Il mio commento sul fatto che aspettavamo te deriva dal fatto che io calatrava lo conosco da quindici anni, se tu lo scopri adesso arrivi buon ultimo.
ho troppa paura della solitudine per mettermi con una donna

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[dulcamara::post]
- l'architettura, come tutte le arti, è un linguaggio.

- se sai leggere e scrivere, puoi usarlo per dire qualcosa. Se ti crei uno stile o aderisci a uno stile esistente, puoi usarlo per dire qualcosa a modo tuo. Quello che scrivi e come lo scrivi può essere bello o non bello, puoi dire cose in modo semplice o complicato e sperare che ti capiscano. Puoi realizzare esercizi di calligrafia (secessione viennese) o scrivere poesie (casa malaparte).

- ovviamente, se non hai nulla da dire, faresti meglio a tacere o a limitarti a dire le cose più semplici nel modo più semplice.

- Quando tenti di copiare uno stile che non ti appartiene (ad es, se ti metti a scrivere nel linguaggio e con la grafia di uno scrivano seicentesco), è facile che tu cada in qualche strafalcione. Quando non sai cosa cazzo stai scrivendo ma ti limiti a mettere le parole che trovi sul dizionario una in fila all'altra, è MOLTO facile che venga fuori una cagata.
vado a farmi tatuare questo quote tutto intorno al buco del culo.
[Maranza::post]
voleva fare Belle Arti, poi è rimasto fulminato sulla via di Le Corbusier
rispetto al quale, mi preme ricordare, è meglio un qualunque imbianchino.
[Askatasuna::post]l'involto di una drizza accanto al winch di dritta sulla tuga.
[maranza::post]ho errato

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[Monorchide::post]poi, volete parlare del fatto che il casinò non sta bene con il lago? sarà pure vero, ma è una discussione sterile e inutile. sta là, la gente ci va, e la maggior parte ricorderà la città per quel buffo coso quadrato vicino al lago che spicca tra le abitazioni. ecco, a me che questo accada piace parecchio, come mi piace vedere i posti abbandonati, bombardati, devastati dall'incuria, il cattivo gusto, l'idiozia dell'uomo.
nichilista
[falena::post]beh ma hoovie la si trova molto più facilmente senza mutande che senza un libro!

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[Pacciani::post]questi paraplegici, sono nemici del BELLO


ci farei un bel gruppo su facebook
ho troppa paura della solitudine per mettermi con una donna

dulca scusa se ti rubo la preda per 5 minuti
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[Monorchide::post]poi, volete parlare del fatto che il casinò non sta bene con il lago? sarà pure vero, ma è una discussione sterile e inutile.
un attimo mony: inutile e sterile nel senso che qualunque sia il risultato della discussione il casinò continuerà a deturpare l'equilibrio estetico di quel posto?
ma allora che gusto ci trovi a scrivere su un forum? se sei interessato a discussioni che producano effetti tangibili nel mondo che ti circonda iscriviti al fight club o ad al qaeda, ai nar, alle nuove br. insomma dove vuoi ma cavati dal cazzo da questo forum.
oppure pensi che sia una discussione inutile e sterile perchè giudichi marginali i parametri architettonici e estetici che legano un'opera al contesto urbano o naturale a cui è destinata e ci tieni a far sapere che non sei un frocetto che si preoccupa di queste stronzate da finocchi?
ecco forse non te ne rendi conto ma mi duole informarti che questa posizione da duro non fa altro che farti apparire come un mentecatto nel peggiore dei casi oppure, nel migliore, come un bambino che per farsi notare dai grandi urla e dice le parolacce.
il risultato sai qual è? che una volta che i grandi sono stati disturbati e si voltano verso il bambino per sentire cosa ha da scassare il cazzo, questo dice cose come:
[Monorchide::post]sta là, la gente ci va, e la maggior parte ricorderà la città per quel buffo coso quadrato vicino al lago che spicca tra le abitazioni.




insomma, vedi tu: o dai un contributo come talvolta hai dimostrato di saper fare oppure taci, leggi, rifletti e non scrivi stronzate. grazie.
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[Pisodeuorrior::post]Esc pero' non mi fare il saccentone ho dato diversi esami di storia dell'arte piuttosto complicati, dai

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