rido bla-bla :: [religioni] Donato Manduzio: un caso di "conversione spontanea"

Nelle brulle asperità settentrionali del Promontorio del Gargano, in Puglia, sorge Sannicandro Garganico, un paesello con poche anime, circondato perlopiù da doline carsiche e dal nulla più assoluto. Prosperato in epoca medievale come feudo normanno, oggi si direbbe luogo privo di attrattiva alcuna, popolato com’è da individui che poco si differenziano per intelligenza e stile di vita dagli ovini che allevano e dalle rape che coltivano. E invece no.
Se si ha la pazienza di fare una ricerca più approfondita, si può scoprire che Sannicandro è essenzialmente famosa (solo) per due cose:
1) E’ stata negli anni ‘80 la maggior esportatrice di fiori secchi ornamentali a livello europeo. Mica cazzi.
2)Ha dato i natali a Donato Manduzio.
Ecco probabilmente questo nome non vi dirà niente, proprio come la città che lo ha partorito nel lontano 1885. Ma come scoprirete presto, quest’uomo merita bene un approfondimento, più che altro per il lulz del quale è intrisa la sua biografia.



Figlio di braccianti e completamente analfabeta, Donato diviene uno splendido e fiero esemplare di razza Garganica e in quanto tale viene chiamato alle armi nella Grande Guerra. Se da una parte si dimostrerà ottima carne da cannone riportando una ferita alla gamba che lo lascerà azzoppato a vita, dall’altra otterrà, in cambio di questo sacrificio, qualcosa di ben più prezioso: la segreta e mistica arte della lettura e della scrittura, appresa con quella tenacia e caparbietà che solo un terrone che si sente in debito con la vita sa dimostrare.
Tornato alla sua terra, Donato, ormai invalido in un paese di contadini, storpio in una città di braccianti, si ritrova a trascorrere sempre più tempo sui libri, e prende a sbarcare il lunario reinventandosi sedicente taumaturgo, nonché cantastorie. Sì, perché prende a leggere ai suoi concittadini ogni racconto che gli passa sottomano, da “I Reali di Francia” di Andrea da Barberino al “Conte di Montecristo” di Dumas. Diviene ben presto una figura di spicco nella sua comunità, così sempre più gente si presta alle sue cure miracolose e affolla le sue letture pubbliche.
Ma la svolta (e l’inizio del lulz) arriva un giorno del 1930, quando, alla perenne ricerca di nuovo materiale da dare in pasto alla sua audience, Donato riceve da un suo concittadino una Bibbia. Non una Bibbia qualunque, ma una Bibbia in ITALIANO. Una di quelle bibbie distribuite dai predicatori Pentecostali, che sulla scia di Lutero cercano proseliti propugnando una religione più vicina al fedele, e dunque direttamente fruibile, user-friendly se vogliamo.
A distanza di anni quest’uomo fenomenale dirà di aver avuto un’apparizione il giorno prima di ricevere la Bibbia. Ecco come recita il suo diario:

« Nel 1930, nella notte tra il 10 e l'11 agosto, ho avuto una visione: mi trovavo nell'oscurità e sentivo una voce che mi diceva: "Ecco, vi porto una luce". Ho visto, nelle tenebre, un uomo che teneva in mano una lucerna spenta che non illuminava. E gli dissi: "Perché non accendete la lampada che avete in mano?". E l'uomo disse: "Non posso, non ho fiammiferi. Ma voi ne avete!". Allora ho guardato la mia mano, e, infatti, tenevo un fiammifero già acceso. Perciò tolsi di mano la lanterna già tutta preparata, con l'olio e lo stoppino, e l'accesi, e le tenebre si dissolsero e la visione sparì. Ma non conoscevo il suo significato e la serbavo nel mio cuore. E il giorno dopo mi trovavo in un terreno di mia proprietà, a circa un chilometro dal paese, ed ecco un conoscente venne da me con una Bibbia in mano. Ma io non conoscevo la Bibbia, non l'avevo mai vista. Gli dissi: "Perché non ve ne servite?". Ed egli mi rispose: "Me l'ha data un protestante, ma io non la capisco; voi invece la comprendete, ne sono certo, perché ne sapete più di me". Ed io presi il libro, e aprii la prima parte e, con grande stupore, vidi la Creazione, e come l'Eterno esisteva prima che la Terra fosse creata, e come egli creò ogni cosa da solo. E poi, una luce si accese nel mio cuore, e, ricordandomi della visione della notte precedente, mi venne in mente che, nel mio sogno, la Bibbia era la luce. Subito dichiarai ai popoli il Dio Unico e le parole del Sinai e come il Creatore riposa il sabato, e confermai l'unità del Creatore che non prende consiglio da altri, perché nessuno è esistito al di fuori di lui. E celebrai la solennità del Creatore nella distesa dei cieli. »


E così, in una realtà in cui da un millennio la messa si recita in latino, Donato Manduzio si mette a declamare – anzi a dichiarare ai popoli - stralci della Bibbia in Italiano, di fronte al pubblico Sannicandrese che per la prima volta ascolta la Parola, non solo in una lingua comprensibile, ma anche recitata con trasporto e passione! Il suo carisma ammalia, trascina ed esalta il popolo che ormai pende dalle sue labbra e lo vede come una guida.

Questo finchè il prode Donato Manduzio non cercherà esplicitamente di convertirli all’Ebraismo.

Sì cari asphaltiti ora lolliamo di gusto. Di tutta la Bibbia, il nostro rimane particolarmente colpito dalla potenza dell’Antico Testamento, in specie dal Pentateuco. La suggestiva storia di Mosè, del popolo eletto liberato dalla schiavitù e alla ricerca della Terra Promessa si imprimono a fuoco nella sua semplice mente contadina. Deciso a seguire fino in fondo la parola del “Dio d’Israele”, Donato si avventa sulle immagini di Cristo, di San Nicandro, sulle statue della Madonna e di San Michele, prima gelosamente tenute e custodite; le afferra e le fracassa in terra, le calpesta e le brucia. E si sente novello Mosè, animato dalla stessa cieca furia iconoclasta con la quale fu fatto a pezzi il vitello d’oro di Aronne!
Prende a farsi chiamare Levi, e la sua bizzarra opera di conversione dà insperati frutti. Il nucleo originario di soli tre contadini si allarga fino a contare, diversi decenni più tardi, più di 50 famiglie; considerevole in una città di diecimila anime.
Ma questa adesione all’ebraismo è totalmente “fatta in casa”: Donato dispone soltanto della Torah, ignora il Talmud, ignora cosa sia kasher e cosa no, non sa una parola di ebraico e non dispone di una sinagoga; trae le poche regole comportamentali dal Levitico e da altri passi dell’Antico Testamento.
Non solo. Ignora totalmente anche le sorti del popolo eletto! E’ convinto di essere unico e ultimo latore di una religione andata perduta insieme all’antica popolazione che lo praticava.
Ma la sua ingenuità di terrone viene scossa un fausto giorno, quando un venditore itinerante spiega ai Sannicandresi che la stirpe di Giuda non solo non è scomparsa, ma che prolifera in abbondanza in tutte le principali città italiane.
La notizia suscita sentimenti contrastanti in Donato. È combattuto: da una parte la letizia della buona novella e dall’altra la mestizia della scoperta di non essere più interprete unico della volontà del Dio degli eserciti. Teme, a ragione, di perdere il ruolo di Messia e la presa sulla folla. Ma le torme di Ebrei-wannabe sono troppo troppo entusiaste, scalpitano e vogliono a tutti i costi diventare Ebbrei, qualsiasi cosa significhi. Il nostro ha poca scelta: avvia una corrispondenza epistolare con il Rabbino Capo di Roma.
Continuano i Lol:
1) Sapete senza dubbio che l’ebraismo è una confessione notoriamente refrattaria al proselitismo, essendo la componente etnica fondamentale quanto quella religiosa.
2) Donato invierà al Rabbino una cartolina (!) che verrà ignorata in quanto considerata burla. Riceverà risposta solo al terzo tentativo; allego la spassosa lettera di risposta del Rabbino, che potrebbe benissimo essere riassunta con un WTF.

« Ill.mo Sig. Donato Manduzio - S. Nicandro Garganico Indirizzo a suo nome la presente, quantunque la lettera alla quale rispondo sia firmata Cerrone Francesco e compagni, perché nella busta figura come mittente il nome Suo. Non mi spiego perché Ella si chiami in un modo sulla busta e in un altro nella lettera, ma ciò non ha importanza. Non ho risposto alla cartolina spedita alla fine di agosto, per due motivi: 1° perché non credo che l'argomento che era ivi accennato potesse essere oggetto di corrispondenza concisa quale si addice alla cartolina postale, 2° perché non ho creduto si trattasse di cosa seria, ma bensì di uno scherzo più o meno spiritoso, dato appunto l'uso della cartolina. La insistenza Sua mi induce ora a rispondere alla Sua lettera del 29 settembre, lettera che quantunque abbastanza diffusa non mi spiega chiaramente cosa Ella e i Suoi anonimi compagni desiderano. Si intuisce una crisi di coscienza, e un desiderio non ben definito di abbracciare l'Ebraismo. Ma come tutto ciò può essersi verificato in un paese ove non vivono ebrei e ove l'Ebraismo come pratica di vita deve essere del tutto sconosciuto? Che cosa conoscono lei e i suoi compagni di ciò? Quanto è a loro conoscenza delle ideologie e della dogmatica ebraica? Tutto questo è essenziale che io sappia prima di addentrarmi in una risposta, la quale può essere diversa secondo quanto potrà risultarmi. Avete nessuna tradizione di essere discendenti di famiglie israelitiche costrette nel passato a convertirsi al Cattolicesimo? Anche questo è un elemento che sarebbe utile sapere. Quello che intanto debbo dire fin d'ora è che l'Ebraismo è alieno dal proselitismo e accetta proseliti solo eccezionalmente: ciò perché non crede che solo gli ebrei abbiano parte nella vita futura ma ammette che vi sia salvezza per le anime di tutti i buoni, a qualunque religione essi appartengano. Scrivete perciò diffusamente e meglio ancora sarebbe se qualcuno di voi avesse occasione di venire a Roma ove potrebbe avere un colloquio con me, colloquio che sarebbe indubbiamente più esauriente di una lunga corrispondenza. La saluto distintamente. P.S. Sarebbe bene ed opportuno che io sapessi quanti sono i Suoi compagni e chi essi sono. »

Risposta: «Non ho sentito la Santa Parola da nessuno, ma ne ho avuto la rivelazione direttamente da Dio, come dice nostro padre Abramo»


3) Siamo nei simpaticissimi anni ’30. Sì perché, con invidiabile tempismo, Donato e i suoi decidono di convertirsi proprio durante il Ventennio Fascista. Che allegra combriccola di mentecatti! Di lì a pochi anni saranno emanate le leggi razziali, qualche anno ancora e l’Italia viene occupata dai tedeschi. Un po’ di facts.
- Il gruppo subirà numerose limitazioni, già prima delle leggi razziali, sotto forme di multe e di ostacoli alla libertà di associazione, in quanto sospettati di attività facinorose.
- A Manfredonia, solo qualche decina di chilometri da Sannicandro, viene creato un campo di internamento in cui, oltre agli oppositori del regime, verranno rinchiusi anche numerosi ebrei tedeschi.
- Prima di ritirarsi dalla Puglia, liberata dagli Alleati, i crucchi setacciano Sannicandro alla ricerca di questi bizzarri ebrei garganici. Ma si sa, in quanto a omertà a noi terroni non ci frega nessuno.

Il non essere annoverati ufficialmente tra gli Ebrei di sicuro ha evitato ai nostri un mucchio di grane in più. E questo lo si deve al nuovo rabbino capo di Roma il quale, sebbene più aperto del predecessore all’ipotesi di far proseliti, un po’ per proteggerli, un po’ perché titubante fino all’ultimo, rimanda la conversione fino alla fine della Guerra (ovviamente con grande scorno dei nostri, che con tipica ottusità bovina non comprenderanno mai che gli debbono la vita).

Nel frattempo gli ebrei di Manduzio cominciano a somigliare sempre più ad una comunità: lo strano caso prima attira Jacques Faitlovitch che a più riprese visiterà Donato, facendogli dono dei primi sillabari ebraico-italiano. In seguito riceveranno visita dal Presidente dell’Unione delle Comunità Israelitiche, giunto con lo scopo di aprire una sinagoga e accorpare il nucleo garganico alla comunità ebraica di Napoli, portando in dono numerosi talletot, qualche menorah, kippot come se piovesse, e tutti quegli ammennicoli vari di cui si servono per adorare Satana (tipo i famosi pentacoli a sei punte).

1943: le forze alleate liberano la Puglia dai crauti. Tra le fila della VIII Armata Britannica, che marcia vittoriosa tra le strade, i Sannicandresi riconoscono la stella di David al braccio dei 350 ebrei palestinesi della Brigata Ebraica. Giubilanti e festosi li attorniano e discorrono a lungo e animatamente. Di colpo una nuova prospettiva si spalanca davanti ai loro occhi: l’Alyà, ovvero la migrazione in quello che di lì a pochi anni sarebbe diventato lo stato di Israele. Insomma la Terra Promessa.
Il disappunto del Manduzio però a questo punto raggiunge il culmine: non solo la plebe, prima ignorante e bisognosa di un profeta, ora si emancipa: studia il Talmud - da lui sempre inspiegabilmente avversato-, segue i rituali, rispetta il sabato, si scambia regali per dieci giorni di seguito all’Hanukkah e via dicendo. Adesso vogliono anche lasciare Sannicandro. Per farla breve, il caro santone, rendendosi conto che non può più intortarsi la gente a suon di cagate popolari travestite da profezie neo-ebraiche (sotto forma di visioni alla patreh pieh), incomincia a rompere i coglioni a destra e a sinistra. Risultato: i neo convertiti ebrei lo disconoscono come guida e lo denunciano come apostata sia a Roma che a Gerusalemme, imbeccati da un rabbino di guerra che rimane scandalizzato dal rinvenire in casa Manduzio libri di magia ed esoterismo al fianco della Bibbia. Ci penserà il rabbino della capitale ad appianare le divergenze.

1946: Finalmente terminata la guerra, da Roma mantengono la promessa. Bris e tebilah (cazzi mutilati e affogamento rituale) per tutti: insomma finalmente la tanto agognata conversione! Messi da parte i vecchi dissapori Donato e i new-jews festeggiano pregano piangono si abbracciano pregano il dio capra. Nonostante la smania di partecipare al conflitto israelo-palestinese, che inizia ad infuriare già dal 1947, a Sannicandro si attende rispettosamente il decesso dell’anziano santone, che spira nel marzo del 1948. Caduto l’ultimo ostacolo all’alyà, in massa i sannicandresi si trasferiscono nell’autoproclamatosi stato di Israele, lasciando la vanga per impugnare il fucile.

A Sannicandro oggi rimane soltanto una sparuta comunità, perlopiù composta da donne, che mantengono in vita il mito degli ebrei del Gargano. Sono i discendenti di quei pochissimi rimasti fedeli al verbo di Donato Manduzio, uomo che in una vita sola è riuscito ad essere contadino, invalido di guerra, guaritore, cantastorie, messia ed eretico.

LOL




Succulento bonus mosaico (forse obs)


Dai diamanti non nasce niente, da Letame nascono i fior.

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[Letame::post]tutti quegli ammennicoli vari di cui si servono per adorare Satana (tipo i famosi pentacoli a sei punte)
loool

ottimo letame yummi! miei prodi cavalchiamo verso la home
[Askatasuna::post]l'involto di una drizza accanto al winch di dritta sulla tuga.
[maranza::post]ho errato

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letame se avessi punti ti moduppassi

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[Pacciani::post]tl;dr?
Leggilo!, è un ottimo tred. bravo letame, grazie.

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Letame i feat. Camilleri si segnalano (moddup)

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E SIA HOME

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[rae::post]
E SIA HOME
ma se manco l'hai letto dai
il phoro è una merda
signa in progress

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cribbio non feci nemmeno in tempo a finire di leggere che già era in home. bravo letame

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Grazie, troppo gentili, sono commosso.


Dai diamanti non nasce niente, da Letame nascono i fior.

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Questo finchè il prode Donato Manduzio non cercherà esplicitamente di convertirli all’Ebraismo.


lo voglio a 8 questo 3d

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[mrzappa::post]
lo voglio a 8 questo 3d


sei ebreooooo??!?!?
[muffa::post]il sosia simpatico e sexy di massimo coppola

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[maskone::post]ma se manco l'hai letto dai


mache minchia ne sai zio.

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come se non ti conoscessi vecchio stronzo
il phoro è una merda
signa in progress

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Fantastico




La vita è quella cosa che ti succede quando non riesci a dormire

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[maskone::post]come se non ti conoscessi vecchio stronzo


succhiami sto cazzo invece che i gelati allo smog di cui sei solito abbuffarti mentre fai marchette nel tunnel sotto stazione centrale.

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[crétin de troyes::post]
[mrzappa::post]

lo voglio a 8 questo 3d




sei ebreooooo??!?!?


sono terrone

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Evviva il Gargano.
Adoro dormire da sola.

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[rae::post]
[maskone::post]come se non ti conoscessi vecchio stronzo




succhiami sto cazzo invece che i gelati allo smog di cui sei solito abbuffarti mentre fai marchette nel tunnel sotto stazione centrale.
mi ha detto tua sorella l'incestuosa che il cazzo non ce l'hai e se pure ce l'avessi saprebbe al gusto merda quindi preferisco i gelati di sartori.

Anzi, ora scendo e vado a comperare un cono pistacchio e mandorla
il phoro è una merda
signa in progress

[religioni] Donato Manduzio: un caso di "conversione spontanea"
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scusa Letame, ho sbagliato 3d con la gif.
infatti ti avevo pure modduppato.




Re Orso ti schermi dal morso de' vermi


[muffa::post]
quando è porcodio è porcodio.

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ho riso come un trans che riesce ad intortare un ragazzino.
hai della bravitudine signor Letame.
E se dio avesse inventato le orecchie a sventola per ottimizzare le pecorine?

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thread sontuoso

That's not an opinion, that's science. And science is one cold-hearthed bitch with a 14-inch strap-on (Vince Masuka)

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Storie simili ma senza lieto fine (o con lieto fine a seconda dei pdv)

Finivano assai male, naturalmente: sul rogo, in prigione, suicidi, considerati pazzi. Figure affascinanti, di persone qualunque o di mistici e intellettuali, come Giulio Cesare Gambardella, un giovane napoletano tormentato da una deformità fisica e considerato “scemo di cervello”, torturato e condannato al carcere perpetuo nel 1579, come Giovanni Leonardo Gatto, anch’egli napoletano, dottore in legge, dichiarato insano di mente, e soprattutto come il pugliese Ottavio d’Arimini, filosofo e teologo, che sarà giustiziato a Roma dopo un processo in cui si era dimostrato “del tutto miscredente dela fede christiana” e credente invece in “un solo Iddio in cielo a costume di hebrei”. Un altro caso interessante è quello di Scipione Vallati, anch’egli di origine pugliese, un giovane colto che a Napoli nel 1605 decide di rifiutare il cattolicesimo e di farsi ebreo, arrivando a tentare di circoncidersi. Denunciato in ospedale dal suo confessore, morirà prima che il processo inquisitoriale sia compiuto. Nelle sue dichiarazioni, oltre all’esaltazione del monoteismo, un acceso spirito messianico. Questi casi, per quanto sporadici, rivelano come l’ebraismo possa aver giocato un ruolo importante come punto di riferimento di un dissenso religioso diffuso soprattutto al sud nei primi decenni della dominazione spagnola. Gli stessi della fuga di Giordano Bruno e della congiura di Tommaso Campanella, in un momento di riflusso delle spinte riformatrici di matrice protestante.




Dai diamanti non nasce niente, da Letame nascono i fior.

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[Letame::post]Siamo nei simpaticissimi anni ’30. Sì perché, con invidiabile tempismo, Donato e i suoi decidono di convertirsi proprio durante il Ventennio Fascista. Che allegra combriccola di mentecatti!
LOOOOOOLLLLLLLL ottimoooooo
supermaz è l'uomo giusto per qualsiasi persona che abbia dei gusti raffinati ed un cuore grande. (muffa)
una donna può campare ancora oggi facendo ciò che faceva la sua antenata del tremila avanti cristo, cioè la puttana o la sguattera o entrambe, mentre l'uomo purtroppo non può più vivere di guerra e di caccia, nè farsi giustizia con arco e frecce (scotto)
rebis è la ragazza della porta 80 accanto(}-{aiku)

Asphalto ChillEx

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[supermaz::post]
[Letame::post]Siamo nei simpaticissimi anni ’30. Sì perché, con invidiabile tempismo, Donato e i suoi decidono di convertirsi proprio durante il Ventennio Fascista. Che allegra combriccola di mentecatti!
LOOOOOOLLLLLLLL ottimoooooo


LOLocausto.
E se dio avesse inventato le orecchie a sventola per ottimizzare le pecorine?

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Bella ztoria.
Free Lollino porcodio.

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