bla-bla :: bump: interviene il Commissario

piano piano, durante un meeting, mi sto leggendo il rapporto con cui il commissario europeo ai diritti umani risponde punto per punto a tutti gli argomenti affrontati in questo thread:
http://download.repubblica.it/pdf/2008/comm_dirittiumani.pdf

nel punto 13, a pagina 6, dice una cosa che condivido molto: che riguardo alle dichiarazioni xenofobe di alcuni politici, la cosa preoccupante e' soprattutto che non ci sia una pronta condanna dai "senior politicians".
presumo infatti che sia considerato fisiologico che ogni nazione moderna abbia una frangia politica estremista, solo che normalmente cio' che avviene e' la creazione di un "cordone sanitario" da parte del resto della politica (vedasi la reazione all'arrivo di Le Pen al secondo turno in Francia nel 2002). in effetti in Italia non avviene, e sarebbe interessante capire perche'. (nota: non ho risposte da proporre.)

risponde persino sulla divagazione linguistica che ha opposto me e snobismo problemario, a pagina 7, punto 31. ovviamente da' ragione a me, ma il fatto che si senta in dovere di dare una risposta mi fa capire che a quanto pare c'e' davvero tanta gente che la pensa nell'altro modo, e questo mi sorprende non poco.
comunque, pare che esista un European Charter for Regional or Minorities Languages, la cui applicazione porterebbe senza ambiguita' a considerare rom e sinti minoranze linguistiche. nel punto 47, pag.10, intima all'Italia di seguirlo.

il punto 33 parla del campo di Mestre, i 34-35 di quello del Casilino, di entrambi i quali si e' parlato qui.
nel punto 45, pagina 9, intima alle autorita' italiane di provvedere case sicure dal punto di vista igienico sanitario. evidentemente l'obiezione "ma perche' dovremmo pagargliele con le NOSTRE tasse?" non fa parte del sistema di riferimento etico del Commissario, ed io personalmente me ne rallegro.

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