| bla-bla :: [1] R0BA DA 7ntrionaly |
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wile ::
23:58 23/07/12 :: 0 risposte |
[rebis::post]chi l'ha fatto sta nuotando nel denaro ora!no, farinetti ha fatto i soldi inculando gli inglesi della dixon, rifilandogli una unieuro che i fessacchiotti credevano fosse una catena di negozi e invece era solo una sorta di centrale di acquisto. eataly è della coop (in qualche ipercoop ho visto il corner eataly, infatti), farinetti senior si gode la vita in provenza, mentre il figlio era, almeno fino ad un paio di anni fa, il responsabile del negozio di torino (vedi sotto). eataly me l'ha fatto scoprire q. nel 2007. all'epoca cenammo al ristorante del vino e ricordo di aver speso il giusto se non poco. ci sono tornato diverse volte, l'ultima un paio di anni fa. all'epoca notai un notevole decadimento verso il supemercato: troppe SKUs (referenza), merchandising confuso, qualità dei ristoranti in caduta libera. scrissi una emal di disappunto all'indirizzo generico e nel giro di due ore ricevetti una cortesissima risposta del figlio di farinetti (vedi sopra) che però non fugava i miei dubbi che la gestione fosse stata assunta dalla coop. però non è vero che eataly, a parità di qualità, sia più cara di altri retailers. tutt'altro, direi che siamo nell'ordine del 10-15% al di sotto della concorrenza. sui nomi: a me piace che dietro un prodotto ci sia una persona. posto, ovviamente, che quella persona ci sia veramente. eataly ha il grande pregio di aver sostenuto produzioni di nicchia, aprendogli un mercato che altrimenti sarebbe stato irraggiungibile. lo scotto da pagare, però, è la dipendenza dei produttori da eataly, che in molti casi assorbe la quasi totalità della produzione. ![]() |
